Ciao Lucia!

Ciao, Lucia!

La nostra amica e collega Lucia Fruttero, che ha collaborato fin dalla nascita dell’IRPIR, è morta il 4 settembre, in seguito a una dura malattia contro la quale ha lottato fino alla fine.

Diversi di voi sono già venuti a conoscenza della sua morte attraverso i social, ed è stata significativa l’intensa risonanza suscitata dalla notizia pubblicata. Ci sembra che da essa emerga un chiaro filo conduttore: la gratitudine per la sua capacità di accogliere le persone; la sua umanità nel saperle sostenere con delicatezza, quando le percepiva in difficoltà; la sua professionalità come docente, nell’accompagnare la crescita degli psicoterapeuti. E, in modo unanime, queste sfaccettature erano accompagnate dal richiamo al suo sorriso «caldo, accogliente e affettuoso». La foto di Lucia ne è una testimonianza.

Queste risonanze sono il frutto della storia della sua generosa e competente disponibilità a partecipare alla realizzazione del progetto iniziato, intorno agli anni ’80, da Pio Scilligo: la formazione di psicoterapeuti capaci di porsi nel mondo con competenze orientate a risvegliare le potenzialità e le risorse di chi, nel proprio percorso di vita, ha incontrato ostacoli diventati poi ferite.

Fin dall’inizio di questo progetto, Lucia aveva collaborato all’avvio delle scuole di formazione per psicoterapeuti dell’IFREP e, successivamente, dell’Università Pontificia Salesiana.

Quando la scuola dell’IFREP ha cominciato a espandersi, Lucia si è resa disponibile a collaborare al progetto delle sedi di Mestre, nel 1989, e di Cagliari, nel 1991. Per diversi anni si è recata due volte al mese in queste sedi, per garantire la terapia didattica degli allievi. Molti di questi sono diventati i docenti che ancora oggi portano avanti le scuole nelle due sedi.

Senza la generosa competenza di Lucia, non potremmo godere ancora oggi della fioritura professionale presente a Mestre e a Cagliari.

Questo percorso ha comportato per Lucia il consolidamento, sempre maggiore, di un senso di appartenenza al nostro gruppo, tanto che, per più di dieci anni, le è stato affidato il ruolo di Responsabile degli Esami di Specializzazione, riconosciuti anche dall’Associazione Europea di Analisi Transazionale. Tale incarico è stato da lei svolto con profondo senso di responsabilità, professionalità e con la riservatezza necessaria in un’attività così delicata.

L’esperienza maturata ha portato, successivamente, a riconoscerle le competenze necessarie per intervenire nel processo dell’esame orale di diploma, laddove questo si fosse bloccato. Fu così che l’incarico di Facilitatrice del processo d’esame divenne la naturale conseguenza della stima che si era conquistata sul campo da parte dei collaboratori. Ha svolto tale ruolo fino a quando la sua salute glielo ha permesso, e le nuove generazioni di psicoterapeuti certamente la ricorderanno anche per questa sua funzione.

Nonostante il ruolo centrale di Lucia nel partecipare all’espansione dell’IRPIR, non sempre riconosceva il peso del proprio contributo alla realizzazione del progetto che ci aveva originariamente uniti. La sua umiltà, che permetteva alle persone di sentirsi accolte e a loro agio, talvolta le impediva di riconoscere e di gioire delle sue qualità preziose.

È forse questo uno degli aspetti che ancora oggi ci dispiace maggiormente. Ma vogliamo pensare che ora Lucia possa finalmente vedere e accogliere tutto il bene che ha seminato nel corso della sua vita, e godere della gratitudine e dell’affetto che tante delle persone incontrate stanno manifestando nei suoi confronti.

Desideriamo informarvi che sabato 17 ottobre p.v., alle ore 18:30, presso l’Università Pontificia Salesiana, celebreremo la Santa Messa per ricordare insieme Lucia.

Sarà un’occasione per ritrovarci, condividere il ricordo di una persona a cui dobbiamo molto e affidare insieme, con gratitudine e affetto, la sua memoria.

Un caro saluto

Susanna Bianchini, Carla de Nitto e Raffaele Mastromarino

Roma, 9 settembre 2026