Contatti

 

Roma – Segreteria:

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Roma – Ufficio Coordinamento:

coordinamentosegreteria.ifrep93@irpir.it
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GESTIONE DEI CORSI

La scuola opera in tre centri con gli stessi programmi e la stessa organizzazione didattica.

Il centro di Roma  si trova in Piazza Ateneo Salesiano, 1.
Il centro di Cagliari si trova in a Selargius (CA) Via Don Bosco, 14.
Il centro di Venezia si trova a Mestre (VE) in via M. Sabotino, 1  (una traversa di Via Piave a trecento metri dalla stazione di Mestre).

Nei tre i centri opera un Centro di Prevenzione e Intervento (CE.P.I.) per la pratica psicoterapeutica e l’esperienza clinica programmata,  obbligatoria per gli allievi del terzo e quarto anno.

Gli incontri didattici sono distribuiti in tredici fine settimana

Venerdì pomeriggio, dalle ore 14:10 alle 19:00
Sabato dalle ore 8:55 alle 18:15
Domenica dalle ore 8:55 alle 13:00.

Sono pianificati alcuni incontri in gruppi autogestiti.


Ogni anno si pianificano i Seminari Internazionali di Psicologia Clinica,  tenuti a Roma, generalmente durante l’ultimo fine settimana del mese di febbraio, per la durata di tre giorni. Per tali giornate sono invitate persone di  spicco a livello internazionale per la ricerca e per la creazione e sviluppo di modelli in ambito clinico. Gli allievi di tutti i centri sono invitati a partecipare a tale fine settimana a Roma, senza costi aggiuntivi.

In ciascun centro, durante il terzo e quarto anno, sono pianificati cinque sabati di supervisioni casi oltre ai 12 incontri regolari.

Per ogni anno sono richieste 150 ore di tirocinio, 100 delle quali devono essere svolte in strutture pubbliche o in strutture private accreditate presso il S.S.N. e convenzionate con la scuola. Le altre 50 ore sono svolte presso il Centro Clinico di appartenenza in attività di accoglienza, di progettazione della terapia, di ricerca.

ANNI

Anno 1

I contenuti teorici specifici del quadriennio di formazione sono raccolti in una serie di moduli teorico-applicativi affrontati nelle presentazioni teoriche, nelle applicazione tecniche e nelle contestualizzazioni delle elaborazioni degli interventi terapeutici nei gruppi. I moduli sono espressione degli insegnamenti di base e  caratterizzanti di ogni corso.
Per ogni modulo è indicato il contenuto generale, una bibliografia di letture richieste e una bibliografia di letture consigliate. Diversi moduli richiedono specifiche esercitazioni pratiche e in alcuni casi ampliamenti che costituiscono crediti aggiuntivi di alcuni aspetti della teoria.
Ogni modulo è contrassegnato con una sigla che appare davanti al titolo del modulo. Tale sigla è usata per indicare nel calendario delle lezioni quale modulo sarà affrontato durante un dato incontro teorico o teorico – applicativo e quali letture dovranno essere fatte prima della discussione dei contenuti del modulo stesso.

I moduli sono disposti in ordine alfabetico secondo la sigla che li definisce che viene riportato sul calendario.

 

AT0a. Introduzione all’Analisi Transazionale (Corso 101)

Contenuto. Introduzione generale al modello dell’Analisi Transazionale. Tale introduzione servirà da quadro di riferimento di base per le unità di Analisi Transazionale.

Letture richieste:

Stewart. I., Joines, V. (1990). L’Analisi Transazionale: guida alla psicologia dei rapporti umani. Milano: Garzanti.

AT0b. Introduzione all’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva

Contenuto. Gli stati dell’Io nel modello dell’ATSC.

Letture richieste:

Scilligo, P. (2009). Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Roma: LAS

cap. 1: Cos’è l’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva.

cap. 3: Gli stati dell’Io nell’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva.

cap. 4: Le definizioni prototipiche degli stati dell’Io.

 

 C1 Introduzione generale alla concezione cognitivo-sociale della persona

Contenuto. I presupposti dell’evoluzione dei principali approcci cognitivisti. Problemi attuali in ambito cognitivista: l’attività cognitiva non cosciente (l’inconscio cognitivo); la metacognizione; tipi di memoria e di conoscenza (procedurale e dichiarativa, episodica e semantica, implicita ed esplicita); rapporto tra i processi cognitivi e le emozioni. La RET di Ellis.

Letture richieste:

Lenzenweger, M.F., Clarkin, J. F., (a cura di) (2006). I disturbi di personalità. Le principali teorie. Milano: Raffaello Cortina (pag. 43-59).

Liotti, G. (2001). Le opere della coscienza. Milano Cortina (capp. 1 e 2).

Scilligo, P. (2005). Antologia I: Roma: IFREP. cap. 2. Gianoli. Sviluppi recenti delle psicoterapie cognitiva e costruttivista.

Scilligo, P. (2009). Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Roma: LAS

cap. 12: Il sé nelle teorie socio-cognitive.

  

C2e  Tecniche di intervento cognitivo-comportamentale I

Contenuto e pratica. Le condizioni di base per un colloquio costruttivo: competenza, attrazione, fiducia.

Revisione della relazione di ascolto. La propositività nell’ascolto. I cambiamenti periferici, i cambiamenti strutturali e gli schemi mentali. Le strategie terapeutiche, l’individuazione degli obiettivi, la verifica degli interventi.

Letture richieste:

Scilligo, P. (1992). Io e Tu, vol.2: ascoltare, rispondere e cambiare. Roma: IFREP (capp. 1, 3, 4, 5, 6).  

  

C3e  Tecniche di intervento cognitivo-comportamentale I

Contenuto e pratica. Dalle strategie di intervento alle tecniche cognitivo comportamentale. Teoria e tecnica del modellamento simbolico, del sé come modello, del modellamento partecipativo, della fantasia emozionale e del modellamento non manifesto.

Letture richieste:

Scilligo, P. (1992). Io e Tu, vol. 3: Strategie di intervento. Roma: IFREP (capp. 1, 2, 3, 4).

C4e Tecniche di intervento cognitivo-comportamentale II

Contenuto e pratica. Teoria e tecniche cognitivo-comportamentali: il modellamento cognitivo; la ristrutturazione cognitiva, il reinquadramento e l’inoculazione dello stress; la desensibilizzazione sistematica; le strategie di gestione di sé: l’automonitoraggio, il controllo dello stimolo e le auto-ricompense. La resistenza e strategie di gestione della resistenza.

Letture richieste:

Scilligo, P. (1992). Io e Tu, vol.3: Strategie di intervento. Roma: IFREP (capp. 5, 6, 7, 8, 9).

 

C5  Orientamenti costruttivisti

Contenuto. Le principali correnti costruttiviste e i loro risvolti clinici.

Letture richieste:

Armezzani, M., Grimaldi, F., Pezzullo, L. (2003). Tecniche
costruttiviste per la diagnosi psicologica.
Milano: McGraw-Hill, (capp. 1-2-3).

De Luca, M.L. (2009). Psicoterapia e ricerca: dalla teoria alla clinica. Roma:LAS.

cap. 3 De Luca, M. L. Analisi metapsicologica e teoria del sé: AT ed altri modelli a confronto-

Scilligo, P. (a cura di). (1997). Orizzonti costruttivisti. Roma: IFREP. (capp. 1-2-3-13).

Scilligo, P. (2009). L’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Roma: LAS (cap. 13).

Letture consigliate:

Kenny,V. La ricostruzione psicologica della vita: un’introduzione alla psicoterapia dei costrutti personali in:
http://www.oikos.org/vincvita.htm

Perris, C., McGorry, P.D. (a cura di) (2000). Psicoterapia cognitiva dei disturbi psicotici e di personalità. Milano: Masson (pp.37-50).

Scilligo, P. (a cura di). (1997). Orizzonti costruttivisti. Roma: IFREP. (capp 4-10-11-12).

Sperry, L., (2000). I disturbi di personalità. Dalla diagnosi alla terapia cognitivo-comportamentale. Milano: McGraw-Hill Libri Italia.  (cap. 3).

Perris, C., McGorry, P.D. (a cura di) (2000). Psicoterapia cognitiva dei disturbi psicotici e di personalità. Milano: Masson (pp.37-50).

C6 VIC (verifica intensiva a casa).  Il modello Multimodale di Lazarus

Questa unità viene svolta in gruppi autogestiti con sussidi didattici e compiti a casa, con verifica in sede del lavoro svolto.

Lettura richiesta:

Lazarus, A. (2003). La terapia multimodale. Roma: LAS.

Esame sulle unità C1-6: saranno oggetto di esame scritto solo le unità C1 e C5. Tutte e altre unità saranno verificate attraverso le esercitazioni in sede. 

 

Co1  Il modello della comunicazione

Contenuto.  I principi teorici del modello della Comunicazione in psicoterapia e nel counselling.

Letture richieste:

Ivey, A., Ivey, M. B., (2004). Il colloquio Intenzionale e il Counselling. Roma: LAS (Cap. 1 e 2).

Scilligo, P. (2005). Antologia 1. Roma: IFREP.

* Cap. 1  Franta, H. Personalità: maturità, competenza e responsabilità.

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP.

Prima unità. Franta, H, Colasanti, A, Mastromarino, R. Formazione al rapporto terapeutico (pagg. 1-29).

*capp. 4-8 (riprodotto con permesso, da Zucconi, A., Howell, P. Modelli di salute).

*Gazda, G. M . (1991). Sviluppo delle relazioni umane: un manuale per educatori. Roma: IFREP. E’ oggetto di esame solo il modello, non gli esercizi.

Questo volume va letto e discusso negli esercizi in gruppetti di lavoro autogestiti tra una maratona e l’altra: circa 7 ore al mese.

Letture consigliate:

Franta, H., Salonia, G. (1990). Comunicazione interpersonale. Roma: LAS.

Pratica:  La comunicazione dell’emittente e introduzione alla parafrasi, costruzione di gruppi per esercitazioni a casa su esercizi tratti da “Formazione al rapporto terapeutico” e dal libro di  “Ivey” cap. 1 e 2.

Tutte le esercitazioni relative alle unità sulla comunicazione presuppongono lo studio di Ivey nei capitoli specificati in ogni unita di Co.

 

Co2 L’auto-esplorazione nella comunicazione

Contenuto:  L’empatia di tipo riflettente in funzione dell’auto-esplorazione del cliente. 

Letture richieste:

Ivey, A., Ivey, M. B., (2004). Il colloquio Intenzionale e il Counseling. Roma: LAS. (Cap. da 3 al 6).

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP.

Seconda unità di Franta, H, Colasanti, A, Mastromarino, R. Formazione al rapporto terapeutico (pagg. 30-64).

*Scilligo, P. (1992). Io e Tu, Vol. I: parlare, capire, farsi capire.. Roma: IFREP. (capp. da 1 a 5 e 7).

Per l’esame si veda il contenuto esplicativo di questo volume e del Gazda: non saranno oggetto di esame gli esercizi.

Letture consigliate

Colasanti, A. R., Mastromarino, R. (1991). Ascolto attivo. Roma: IFREP. (pp. 1-21).

Pratica: Verifica delle esercitazioni per casa. Esercitazioni Unità II: sull’empatia di tipo riflettente. Esercitazioni a casa sui capp. da 3 a 6 di Ivey.

Co3 La comunicazione terapeutica: l’empatia avanzata

Contenuto: L’empatia avanzata e gli interventi di supporto in funzione dell’auto-comprensione e dell’espressione del cliente. La comunicazione non verbale.

Letture richieste:

Ivey, A., Ivey, M. B., (2004). Il colloquio Intenzionale e il Counseling. Roma: LAS.  (Cap. da 7 a 11).

Scilligo. P. (a cura di) (2005). Antologia 2. Roma: IFREP. (pp. 65-92).

Franta, H, Colasanti, A, Mastromarino, R. Formazione al rapporto terapeutico (pagg. 65-94).

Letture consigliate:

Colasanti, A. R., Mastromarino, R. (1991). Ascolto attivo. Roma: IFREP. (pp. 21-42; pp. 104-117).

Pratica: Verifica delle esercitazioni per casa. Esercitazioni Unità III: l’empatia avanzata e interventi di sostegno. La comunicazione non verbale.

Esercitazioni a casa sui cap. da 7 a 11 di Ivey e preparazione dei nastri per la verifica sulle competenze comunicative.

Co4 L’analisi dei contenuti linguistici della narrazione

Contenuto. I presupposti teorici di base del modello trasformazionale di Bandler e Grinder e assegnazione delle letture richieste per l’intensiva Co5.

Letture richieste:

*Bandler, R., Grinder, J. (1981). La struttura della magia. Roma: Astrolabio. (Parte Prima).

 

Co5 Intensiva in sede. I modelli di Bandler e Grinder e di Egan

Contenuto. Una gran parte sull’analisi dei contenuti linguistici della narrazione, il resto sul modello di counselling di Egan.

I modelli di Bandler e Grinder e il modello di Egan; l’uso di questi  modelli come supporto per l’intervento terapeutico.

Letture richieste:

*Bandler, R., Grinder, J. (1981). La struttura della magia. Roma: Astrolabio. (Parte Prima).

Scilligo, P. (1994). La relazione di aiuto fondata sull’azione. Roma: IFREP (Parte Seconda per il  modello di Egan).

Scilligo, P. (a cura di) (2005). Antologia 1. Roma: IFREP

cap. 12  de Nitto, C. La formula della magia: una griglia per l’osservazione  e la supervisione in terapia.

cap. 13  De Luca, M. L.. L’apprendista stregone: un video-nastro didattico per la psicoterapia.

N:B: L’esame sulle unità della Comunicazione (da Co1 a Co4) comporterà una prova sulla teoria ed una sulla pratica. Per la teoria saranno verificati i contenuti contrassegnati con  *; per la pratica sarà effettuato una verifica su di un nastro preparato dall’allievo.

Preparazione del nastro per la verifica sulle competenze comunicative

Per la  verifica su nastro occorre:

– Registrare un colloquio svolto, con un collega del gruppo di formazione, della durata di 20-25 minuti;

–  Selezionare e trascrivere un frammento di 5-10 minuti del colloquio;

– Preparare una breve presentazione del lavoro, specificando per il brano scelto, le tecniche utilizzate. 

 N.B. Ai fini di un efficace svolgimento dell’attività è importante che l’audio della registrazione sia buono.

  

G1  Terapia della Gestalt: Principi di base. Il sé come sistema di contatto. I disturbi dei confini dell’Io

Contenuto. Presupposti storico-filosofici della Terapia della Gestalt. Teoria della Personalità. Principi di base del modello terapeutico. Tecniche correlate ai principi di base. L’adattamento creativo secondario: la funzione adattiva dei disturbi dei confini dell’io. I disturbi dei confini dell’io. La griglia sulla Terapia della Gestalt. 

Letture richieste:

Scilligo. P. (2005). Antologia 1. Roma: IFREP.

cap. 4         Perls, F. S., et al. Il sé, l’io, l’es e la personalità.

cap. 5         Perls, F. S., et al. Adattamento creativo I: contatto preliminare e instaurazione del contatto.

cap. 6         Perls, F. S., et al. Adattamento creativo II: contatto finale.

cap. 8         Clarkson, P. Disfunzioni e disturbi nel ciclo.

cap. 9         Cecchini G., Macciocchi A. La terapia della Gestalt: una griglia di osservazione.

Scilligo P., (2006) Gestalt e Analisi Transazionale. Vol. 1 Roma: IFREP.

cap. 1 Perls, F, Terapia della Gestalt e potenzialità umane.

cap. 2  Perls, F., Teoria e tecniche della integrazione della personalità.

cap. 3 Simkin, J. La terapia della Gestalt.

Scilligo, P. (a cura di). (1983). Gestalt e Analisi Transazionale: principi e tecniche, Vol. 2. Roma: LAS.

cap. 3  Beisser, A. La terapia paradossale del cambiamento..

cap. 4  Perls, L. Appunti sulla psicologia del dare e del prendere.

Letture consigliate:

Polster, E. , & Polster, M. (1986). Terapia della Gestalt integrata. Milano: Giuffré (Capp. 1, 2, 3, 4, 5, 9).

Scilligo. P. (2005). Antologia 1. Roma: IFREP.

cap. 3         Beltrame, P. e al. La terapia della Gestalt.

cap. 10. de Nitto C., Mastromarino R.  Dalla teoria alla pratica: un videonastro didattico. 

Pratica. Esercitazioni finalizzate allo scopo di cogliere il significato di alcuni punti centrali della teoria attraverso l’esperienza diretta. Gli esercizi riguardano la Consapevolezza del qui ed ora, il Contatto, la Polarità attiva, la Polarità passiva.

G2 L’approccio esperienziale: tecniche microprocessuali nel cambiamento delle emozioni. I 

Contenuto. I principi generali del trattamento nell’approccio esperienziale al processo.

Letture richieste

Greenberg  Leslie S., Rice Laura N., Elliott Robert (2000). I processi del cambiamento emozionale. Roma: LAS.

cap. 6.        I principi del trattamento per un approccio esperienziale al processo.

cap. 7.        Ciò che fa il terapeuta: le intenzioni e le modalità della risposta esperienziale.

cap. 8.        La rivelazione evocativa sistematica in presenza di un indicatore di un punto di reazione problematico.

cap. 9.        La  focalizzazione esperienziale per cogliere un senso provato non chiaro.

cap. 10. Il dialogo tra le due sedie e le scissioni.

cap. 11. La rappresentazione delle due sedie per le scissioni auto- interrompenti.

Pratica. I contenuti di Greenberg capp. 8, 9, 10, 11.

Letture consigliate:

Greenberg  Leslie S., Rice Laura N., Elliott Robert (2000). I processi del cambiamento emozionale. Roma: LAS. (orig. 1993) capp. 1, 2, 3, 4, 5.

Perls F. (1977). L’approccio della Gestalt. Testimoni oculari della terapia. Astrolabio, Roma (ed. orig. 1973)

 

G3 L’approccio esperienziale: il cambiamento emozionale.  Tecniche microprocessuali nel cambiamento delle emozioni. II

Contenuto. Le emozioni, tipi di emozioni, l’alleanza con le emozioni nel processo di trattamento. Valutazione conclusiva e integrazioni riassuntive.

Letture richieste:

Greenberg  Leslie S., Rice Laura N., Elliott Robert (2000). I processi del cambiamento emozionale. Roma: LAS.

cap. 12 Il lavoro con la sedia vuota e i compiti incompiuti.

cap. 13. La conferma empatica davanti ad un indicatore di intensa vulnerabilità.

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP.

cap. 3  Scilligo, P. Alleanza con le emozioni.

Scilligo, P. (2009). Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Roma: LAS

cap. 15: Strategie di autoregolazione cibernetica del comportamento umano con riferimento all’ATSC.

cap. 18: I processi di regolazione emozionale e configurazione degli stati dell’Io.

Letture consigliate:

Bianchini, S. (1997). Eventi emotivi. Psicologia Psicoterapia e Salute, 3, 39-61.

Greenberg, Leslie S., Safran, Jeremy D. (1987). Emotions in psychotherapy: affect, cognition, and process of change. New York: Guilford.

cap. 6. Affective change process.

cap. 8. Affective information processing in therapeutic change.

cap. 9. Models of emotional processing in change events.

Pratica: Esercitazione sui microprocessi di cambiamento emozionale (capp. 12 e 13).

 

G4  Il lavoro sui sogni

Contenuto. I significati dei sogni: panoramica dei diversi modelli con particolare riferimento al modello usato nella terapia della Gestalt. Il contatto con le proiezioni e l’espansione del sé come obiettivi di base del lavoro sui sogni. Le tecniche della terapia della Gestalt nel lavoro sul sogno.

Letture richieste:

Scilligo P. (1988). I sogni: una guida al futuro. Roma: IFREP.

Letture consigliate:

Perls F.  S. (1980) La terapia gestaltica parola per parola. Astrolabio, Roma.

Perls F. S. Baumgardner P. (1975) L’eredità di Perls. Doni dal lago Cowichan. Roma: Astrolabio.

Perls F. S., Efferline R. H., Goodman, P. (1971) Teoria e pratica della Terapia  della Gestalt. Roma: Astrolabio.

Pratica: Le esercitazioni sul sogno saranno effettuate tramite l’esperienza diretta di lavori sui sogni. 

M0  Panoramica dei  principali modelli terapeutici e ricerca in ambito  psicoterapeutico

Contenuto. Una panoramica di modelli psicoterapeutici: somiglianze e differenze tra i modelli Comportamentale, Esperienziale, Cognitivo, Interpersonale, Psicodinamico. L’approccio integrato alla psicoterapia.

Letture richieste:

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP.

cap. 1 Scilligo, P. (1996). La psicoterapia: storia, modelli, tendenze e orientamenti moderni.

cap. 2 Scilligo, P. L’approccio integrato nella psicoterapia

Scilligo, P. (2009). La ricerca scientifica tra analisi ed ermeneutica. Roma: LAS.

cap. 5.  Tra scienza ed ermeneutica nella psicoterapia: un’analisi critica del naturalismo scientifico e vie di uscita. 

M1 La formulazione del piano terapeutico

Contenuto e pratica. Un approccio integrato alla formulazione del piano terapeutico. Presentazione del modello ed esercitazioni pratiche con discussioni.

Letture richieste:

Makover, R. C. (1999). La pianificazione del trattamento in  psicoterapia. Roma: LAS.

Scilligo. P. (2005). Antologia 2. Roma: IFREP.

cap 2. Scilligo, P. L’approccio integrato nella psicoterapia.

Weiss, J. (1999). Come funziona la psicoterapia. Torino: Boringhieri. (Capp. 1-2-3-4).

Letture consigliate

Schlegel L. (1998). What is Transactional Analysis? Transactional Analysis Journal,  28, 269-298.

  

T0 L’uso dell’MMPI

Contenuto e pratica. Concetti di base di psicometria nell’uso dei test. L’uso dell’MMPI-2.

Letture richieste:

Bastianelli, L, & Messana, C. (2006). Guida introduttiva all’uso dell’MMPI. Roma: IFREP.

Anno 2

D1 Un modello interpersonale della depressione

Contenuto. Il modello interpersonale di Klerman e Weissman: aree di insorgenza della depressione. Contratto e alleanza terapeutica. Pianificazione dell’intervento. La Hamilton Rating Scale. La depressione dal punto di vista psicodinamico. Simulate delle sedute intermedie e supervisione di cassette.

Letture richieste:

Klerman, G.L., Weissman, M. M., Rounsaville, B. J., Chevron, E. S. (1984). Psicoterapia interpersonale della depressione.Torino: Bollati Boringhieri.

D2  La depressione secondo il modello Cognitivo-comportamentale

Contenuto. Schemi cognitivi, comportamentali e affettivi caratteristici della depressione. Il Beck Depression Inventory II. Uso delle tecniche e degli strumenti relativi al modello comportamentale. Schede dell’umore, schede degli eventi piacevoli e spiacevoli.   Simulate delle sedute intermedie e supervisione di cassette.

Letture richieste:

Beck, A.T., Rush, A.J., Shaw, B.F., Emery, G. (1987). Terapia cognitiva della depressione. Torino: Boringhieri (capp. 1, 3, 4, 6, 7, 8,10,13,14,15).

Scilligo, P. (2005). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 2. Roma IFREP.

cap. 1         McClean, Terapia comportamentale: teoria e ricerca.

cap. 2         Levinsohn, Sullivan, Grosscup, Terapia comportamentale: applicazioni cliniche.

cap. 3         Young, Weinberger, Beck. Terapia cognitiva per la depressione.

 

F1 La comunicazione nella famiglia

Contenuto. Principi di base della comunicazione all’interno della famiglia. Le differenze tra modalità comunicative problematiche e modalità comunicative funzionali.

Letture richieste:

Bandler, J., Grinder, R, Satir, V. (1983). Il cambiamento terapeutico della famiglia. Roma: Borla.

Andolfi M. (2003). Manuale di psicologia relazionale. Roma: Accademia di Psicoterapia della Famiglia. (capp. 4, 8, 9).

  

F2 Le fasi evolutive della famiglia e lo     sviluppo del Sé

Contenuto. Strutture del sistema familiare; il processo di differenziazione- individuazione.

Letture richieste:

Andolfi M. (2003). Manuale di psicologia relazionale. Roma:Accademia di Psicoterapia della Famiglia. (capp. 2, 3, 5, 6).

Letture consigliate

Barcai, A. (1981). Un modello di sviluppo della famiglia. Terapia Familiare, 9, 33-42.

Bernardini, I. (1994). Genitori ancora: la mediazione familiare nella separazione. Roma: Editori Riuniti.

Bradford, K.P. (1979). Epistemologia ecosistemica: un paradigma alternativo per la diagnosi. Terapia familiare, 6, 81-97.

Haley, J. (1976). Terapie non comuni. Roma: Astrolabio.

Haley, J. (1983). Il distacco dalla famiglia. Roma: Astrolabio.

Heynes, J., Buzzi, I. (1996). Introduzione alla mediazione familiare. Milano: Giuffré.

Wynne, L. C. (1984). Epigenesi dei sistemi di relazione: un modello per comprendere il processo di sviluppo di una famiglia.Terapia Familiare, 16, 83-110.

F3  Modelli teorici e di intervento con la famiglia

Contenuto. Confronto tra vari modelli teorici e focalizzazione sull’uso del modello strategico e del modello strutturale.

Letture richieste

Cionini, L. (cura di)(1988).  Psicoterapie. Modelli a confronto. Carocci

Hoffman, L. (1984). Principi di terapia della famiglia. Roma: Astrolabio. (capp. 4, 12, 14).

Letture consigliate

Giacometti, K. (1979). Terapia familiare: un modello di sviluppo e una proposta di classificazione. Terapia Familiare, 6, 7-32.

Minuchin, S. (1977). Famiglie e terapia della famiglia. Roma: Astrolabio.

Haley, J. (1985). La terapia del problem solving. Roma: NIS.

Unità di clinica integrata “i”

Nelle unità “i“ si affrontano tematiche cliniche di base secondo un approccio integrato che tiene conto soprattutto dei modelli Psicodinamico, Esperienziale, Transazionale, Interpersonale e Cognitivo-Sociale.

Gli incontri teorici hanno lo scopo di guidare la lettura nell’ambito di questi modelli e proporre discussioni e riflessioni integrative e applicative. Si presume che le letture prescritte vengano fatte prima degli incontri teorici e delle discussioni e applicazioni pratiche.

Per facilitare il reperimento dei contenuti delle letture, si farà uso di antologie di clinica integrata (i) e di raccolte di contenuti scelti, di solito reperibili tramite il sito www.irpir.it o la consultazione di volumi specifici presso la biblioteca dell’UPS.

 

i1   La metodologia clinica: pianificazione del trattamento e contratti 

Contenuto. Strategie generali di pianificazione degli interventi. Applicazioni tecniche specifiche dell’AT. I contratti: livelli amministrativo, professionale e psicologico. I diversi tipi di contratti. 

Letture richieste

Berne, E. (1986). Principi di terapia di gruppo. Roma: Astrolabio, cap. 2.

de Nitto C. (a cura di) (2006) L’arte della psicoterapia. Roma: LAS.

cap. 7 de Nitto C., Strategie e tecniche di intervento : uno strumento per dare direzione al trattamento.

cap. 8: James M. : Teoria del contratto e tecniche.

cap. 9  Loomis M.: I contratti di cambiamento

cap. 10 de Nitto C. :  Le fasi strategiche del contratto.

cap. 12  Joines V.: Diagnosi e progetto terapeutico in A.T.

cap. 13 de Nitto C.: La piramide della terapia.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 1. Roma IFREP.

cap.  4  La narrazione come fonte di informazione affidabile sul sé.

Letture consigliate

de Nitto C. (a cura di) (2006) L’arte della psicoterapia. Roma: LAS.

cap. 2 Erskine R.: La relazione terapeutica: teorie della motivazione e della personalità.

cap. 5 de Nitto C: Orientarsi nella molteplicità dei linguaggi espressivi.

cap. 6 Erskine R., Sintonizzazione e coinvolgimento: risposte ai bisogni relazionali.

i2   L’analisi strutturale e funzionale nel modello AT

Contenuto. Gli elementi fondamentali degli Stati dell’Io Relazionali e degli Stati dell’Io Sé. Il Genitore, l’Adulto e il Bambino; il dialogo interno; la patologia degli stati dell’io: la contaminazione e l’esclusione; diagnosi e gestione dei rinforzi (carezze). L’egogramma dei 12 Stati dell’Io.

Letture richieste:

Berne, E. (1971). Analisi transazionale e psicoterapia. Roma: Astrolabio. Parte prima.

Horowitz, Mardi J. (ed.). (2001). Schemi persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS.

cap. 1  Horowitz, M. J.  Gli schemi persona.

Scilligo, P. (a cura di) (2005). Clinica integrata. Vol. 2.  Roma: IFREP.

cap. 8 Trautman, R., & Erskine, R. L’analisi degli Stati dell’Io.

cap. 9  Clarkson, P, & Gilbert, M. Il modello originale di Berne degli Stati dell’Io: alcune considerazioni teoriche.

Scilligo, P. (2009). L’Analisi Transazionale      Socio-Cognitiva. Roma: LAS:

cap. 6: Gli Stati dell’Io Sé.

cap. 8: Definizione del Bambino.

cap. 9: Definizione dell’Adulto.

cap. 10: Definizione del Genitore. 

Letture consigliate

Scilligo, P. (2004) La nuova sinfonia dei molti sé. Roma: LAS.

cap. 7: Stati dell’Io e correlati neuronali.

  

i3   Analisi delle transazioni, dei sentimenti manipolativi, delle difese e dei giochi psicologici

Contenuto. 1. Analisi degli Stati dell’Io Relazionali (ATSC); analisi delle transazioni: a) definizione, tipi di transazioni, diagrammi, regole della comunicazione; b) le transazioni transferali e controtransferali; analisi delle relazioni, le opzioni o scelte alternative.

  1. Analisi delle difese e dei giochi psicologici: definizione, caratteristiche, scopo e significato delle difese e dei giochi.
  2. Analisi dei sentimenti manipolativi (spesso chiamati ricatti).

Letture richieste:

Scilligo, P. (2009). L’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Roma: LAS:

cap. 5: L’Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale (ASCI).

cap. 7: Gli stati dell’Io relazionali.

Berne, E. (1967). A che gioco giochiamo. Milano: Bompiani.

Bianchini, S. (1999). Emozioni e giochi psicologici Psicologia Psicoterapia e Salute, vol. 5, pp. 259-276.

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP.

cap. 2 Karpman, S. Favole ed analisi drammatica del copione.

cap. 8 English, F. Ricatti e sentimenti reali: il fattore di sostituzione.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 2. Roma IFREP.

cap. 1  Robert Plutchik, Una Teoria delle Difese dell’Io

cap. 2 Peter Bucley, Le difese dell’Io: Una prospettiva psicoanalitica.

cap. 3 Lorna Smith Benjamin, Buone difese garantiscono buoni vicini

Scilligo, P., (2004) Clinica integrata. Vol. 2. Roma: IFREP.

cap. 2 William H, Holloway Ricatti.

de Nitto, C. (2006) L’arte della psicoterapia. Roma: LAS.

cap. 3  Zalcman, M. Analisi dei giochi e analisi del ricatto: visione d’insieme, critica e ulteriori sviluppi.

Letture consigliate:

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP.

cap. 9 Karpman, S. Opzioni.

Scilligo, P., (2004) Clinica integrata. Vol. 2. Roma: IFREP.

cap. 1 Eric Berne Significato patologico dei giochi.

cap. 3 John James, Il piano di gioco.

Scilligo, P., (2004) Clinica integrata. Vol. 2. Roma: IFREP.

cap. 4 Stephen M. Karpman e Arlie D’Angelo,  Sentimenti ricatti.

cap 5 Bianchini, S., Il gioco psicologico: una reciproca costruzione del reale.

 

i4  Analisi degli schemi mentali: il copione

Contenuto.  Analisi del copione: a) definizioni e diagrammi; b) formazione ed elaborazione; c) tipi di classificazione; d) elementi descrittivi; e) diagnosi del  copione: segni di copione, componenti somatiche, questionari di copione, scena infantile.

Letture richieste:

Scilligo, P. (2009). L’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Roma: LAS:

cap. 16: Configurazione degli Stati dell’Io Sé e Relazionali.

cap. 18: Processi di regolazione emozionale e configurazione degli Stati dell’Io.

Berne, E. (1979). “Ciao!”. . . E Poi ? Milano: Bompiani. Parte II e cap. 11, 12, 15.

de Nitto, C. (2006) L’arte della psicoterapia. Roma: LAS.

cap. 4.  Cornell, W. La teoria del copione di vita: una rassegna critica in un’ottica evolutiva.

Scilligo, P. (2005) Clinica integrata. Vol. 1. Roma: IFREP.

cap. 1. Erskine, R. Guarire il copione: comportamentale, intrapsichico e fisiologico.

cap. 4.  De Luca, M. L., Marletta, D. La rilevazione del copione: la scena infantile e il questionario.

cap. 5.  English, F. Fin dove i copioni?

Tosi M.T. (2010). Storie narrate e vissute: il copione in una prospettiva narrativa. Psicologia, Psicoterapia e Salute, vol. 16, 1 pp. 3-25.

Letture consigliate

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP.

Steiner, C.,  Copione e controcopione.

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP.

Franklin E.E., L’OK corral: una griglia per andare d’accordo.

Scilligo, P. (2005) Clinica integrata. Vol. 1. Roma: IFREP.

cap. 6.  Ferro, M. Il concetto di copione: revisione critica.

 

 i5 Strategie e tecniche di intervento cognitivo-sociale

Contenuto.  Strategie di auto-regolazione nell’ATSC. Strategie comunicative. Le operazioni berniane. Il sistema dei sentimenti manipolativi. Il Minicopione come micro-schema emozionale. La facilitazione del cambiamento emotivo.

Letture richieste:

Scilligo, P. (2009). L’Analisi Transazionale.Socio-Cognitiva. Roma: LAS:

cap. 14: Gli anelli di informazione di ritorno cibernetico dell’integrazione tra stati dell’Io Liberi e Protettivi.

cap. 15: Strategie di auto-regolazione cibernetica del comportamento umano nell’ATSC

Berne, E. (1986). Principi di terapia di gruppo. Roma: Astrolabio (Cap 10).

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP:

cap.13 Erskine, R., Zalcman, M. Il sistema dei ricatti: un modello per l’analisi dei ricatti.

Scilligo, P. (a cura di) (1983). Gestalt e Analisi Transazionale: principi e tecniche II.  Roma: LAS.

cap. 9 Kahler,T. Il minicopione.

De Luca, M.L., Fruttero,L., Sevirio, L. (1988). Il Minicopione: una griglia per l’osservazione del processo terapeutico. Polarità,  2,  175-190.

Mastromarino, R. (1993). Integrazione tra le operazioni berniane e alcune tecniche proposte dalla Terapia Centrata sul Cliente e alla Terapia Cognitivista. Relazione presentata al XIX Congresso dell’Associazione Europea di Analisi Transazionale, Siena 1993.

IRT1  Intensiva in sede. La Terapia Ricostruttiva Interpersonale

Contenuto. Analisi della narrazione del cliente: prospettive SASB e modello integrato degli Stati dell’Io (Scilligo). L’accentuazione deve essere sui 12 Stati dell’Io.

Letture richieste:

Benjamin, L. S. (2004). La Terapia Ricostruttiva Interpersonale (IRT): promuovere il cambiamento in coloro che non rispondono al trattamento. Roma: LAS.

cap. 1 Introduzione e visione d’insieme.

cap. 2  La formulazione del caso.

cap. 3 A chi serve l’IRT?

cap. 4. Analisi Strutturale del Comportamento Sociale (SASB).

cap. 5  Fase 1: La Collaborazione con l’Alleato alla Crescita contro l’Alleato Regressivo.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 1. Roma: IFREP.

cap. 4 La narrazione come fonte di informazione affidabile sul sé.

  

P1 I criteri diagnostici del DSM-IV TR

Contenuto.  I criteri per la diagnosi secondo il DSM IV TR: a) disturbi psicotici. b) disturbi schizofrenici.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2002). DSM IV TR (mini) Manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali: criteri diagnostici. Milano: Masson.

 

P2 I farmaci in psichiatria

Contenuto.  L’uso dei farmaci in psichiatria

Letture richieste:

Kaplan, H.I., Sadock, B.I. (2003). Farmaci in psichiatria. Pocket Handbook. Torino: Editore C.S.I.

R1  La ricerca scientifica in ambito clinico

Contenuto. Introduzione alla ricerca scientifica in psicologia clinica e in psicoterapia.

L’analisi degli item (usando come contenuto l’ESPERO) e l’analisi fattoriale. Uso dei programmi Statistica.

Letture richieste:

Scilligo, P. (2009). La ricerca scientifica tra analisi ed ermeneutica. Roma: LAS:

cap. 1: Tra scienza e arte nel costruire la persona.

cap. 6: La base empirica della medicina alla ricerca di umanità e una psicoterapia naturalistica alla ricerca delle sue radici ermeneutiche.

cap. 7: Scienza e formazione degli psicoterapeuti tra ricerca quantitativa e qualitativa: la necessità di un dialogo.

Scilligo, P. (2005). La nuova sinfonia dei molti sé. Roma: LAS.

cap. 13  Il questionario ESPERO delle ingiunzioni e delle controingiunzioni.

Scilligo, P. (2004). Modelli interpretativi e strategie di categorizzazione del comportamento, vol. 1. Roma: IFREP.

cap 8   Statistiche di base delle valutazioni psicologiche.

cap. 9  L’analisi fattoriale.

Letture consigliate:

De Luca, M. L. (2009). Psicoterapia e ricerca: dalla teoria alla clinica. Roma:LAS.

cap. 4  Scilligo, P. La ricerca clinica e la prassi psicoterapeutica: una valle da colmare.

cap. 5  De Luca, M. L. Il terapeuta come scienziato locale.

cap. 6  De Luca, M. L. Alcune riflessioni sulla ricerca in psicoterapia.

 

R2 Metodi quantitativi in psicologia clinica

Contenuto. I procedimenti metodologici per spiegare le relazioni di causa sufficiente e necessaria. La validità interna ed esterna. L’analisi della varianza per piani di analisi a uno o più variabili indipendenti. L’effetto interazione.

Letture richieste

Scilligo, P. (1988). La ricerca in psicologia II: i quasi-esperimenti.  Roma:  IFREP.

cap. 2 La validità interna.

cap. 4 La validità esterna.

cap. 7 Piani fattoriali di analisi e validità.

cap.8 Tre prototipi di piani quasi-sperimentali.

Scilligo, P. (1991). La ricerca in psicologia III: tecniche di analisi dei dati. Roma: IFREP.

cap. 3 Analisi della varianza a una via.

cap. 4 Piani fattoriali di analisi della varianza.

T1 Criteri diagnostici del DSM IV-TR e  questionari di rilevazione

Contenuto. I criteri per la diagnosi secondo il DSM IV TR: a) disturbi d’ansia; b) disturbi di personalità; b) disturbi dell’Umore.

Letture richieste:

American Psychiatric Association (2002). DSM-IV TR (mini). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: criteri diagnostici. Milano: Masson.

N.B.: Nel corso dell’anno sarà indicato il materiale bibliografico relativo ai questionari di rilevazione.

 

T2a, b: VIC (Verifica Intensiva a casa)

  1. quattro ore in sede sull’ASCI (o SASB) seguita da intensiva a casa sui test.
  2. due ore in sede per verificare il lavoro effettuato a casa.

Contenuto:

Il modello dell’Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale (ASCI). L’uso dei questionari. La creazione del circomplesso a 8 cluster e a 12 Stati dell’Io Sé. Uso dei programmi anint1, anint2 e anint3.

Nell’incontro T2a vengono distribuiti agli allievi i questionari su cui esercitarsi. L’allievo dovrà esercitarsi a creare i punteggi e a discuterli.

Letture richieste:

Scilligo, P. (2005). La nuova sinfonia dei molti sé. Roma: LAS.

cap. 9.  Le superfici a 8 cluster del SASB e il questionario ANINT-A36 a 8 e 12 cluster.

cap. 10 La dimensione transazionale e la dimensione evolutiva dell’ASCI.

cap. 11 Gli Stati dell’Io Sé e i 12 raggruppamenti dell’ASCI.

cap. 12 Gli Stati dell’Io Relazionali.

Scilligo, P. (2009). L’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Roma: LAS (cap. 17).

T3 L’ASCI e l’analisi dei profili in relazione ai disturbi di personalità ed altre patologie

Contenuto. Il modello ASCI e i questionari ANINT come strumenti di auto-osservazione e di osservazione dei processi interpersonali con riferimento soprattutto alla diagnosi  dei disturbi della personalità. L’osservazione delle ingiunzioni, le dimensioni fattoriali dell’ESPERO, relazione tra Espero, teoria di Bowlby e ASCI. L’inquadramento degli strumenti va collocata nel contesto di interventi di terapia breve e di counselling psicologico.

Letture richieste:

Benjamin, L. S. (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS.

cap. 1 Introduzione e panoramica.

cap. 2 Storia e assunti di fondo.

cap. 3 L’armonia della terapia.

Goulding, M. & Goulding, R. L. (1983). Il cambiamento di vita nella terapia ridecisionale. Roma: Astrolabio.

Cap. 2. Un panorama dell’AT (pp. 40-48) (le pagine riguardanti le ingiunzioni e le controingiunzioni).

Bastianelli, D’Aversa, Scilligo, (2004). Le controingiunzioni come strategie protettive. Psicologia, Psicoterapia e Salute, 10, 1, pp.21-37.

Scilligo, P.(2005). La nuova sinfonia dei molto sé. Roma: LAS.

cap. 8. Lo sviluppo psicologico del bambino, dell’adolescente e del giovane adulto.

cap. 13. Il questionario ESPERO.

cap. 14. Le dimensioni fattoriali delle ingiunzioni.

cap. 15. Il modello triadico del benessere.

cap. 16. I profili dell’Anint a 12 cluster.

Scilligo, Schietroma (2005). Il sistema di attaccamento negli adulti. PPS., vol. 11, 3, 299-339

Letture consigliate

Horowitz, M. J. (2001). Schemi persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS.

cap. 16       Contributi dell’Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale (SASB) come ponte tra le Scienze Cognitive e le Relazioni Oggettuali.

Caso clinico 1: Preparazione all’esame scritto di diploma

Contenuto.  Sezioni A, B e D dell’esame scritto: contenuti e metodo. L’etica nella professione.

Letture consigliate:

Codice Etico dell’EATA (sul sito dell’EATA: www.eatanews.org).

Codice Deontologico degli Psicologi.

Anno 3

Caso clinico 2: La formulazione del caso

Contenuto.  L’inquadramento del problema, contratto, definizione del problema, piano d’intervento e processo terapeutico, in un’ottica analitico-transazionale

Letture consigliate:

Makover, R. C. (1999). La pianificazione del trattamento in  psicoterapia. Roma: LAS.

Scilligo, P. (2009). La ricerca scientifica tra analisi ed ermeneutica.

cap. 10.      Le psicoterapie brevi.

cap.11. Counselling psicoterapia e counselling ecologico.

 

i6 Lo sviluppo del sistema coppia

Contenuto.  Le fasi di sviluppo del sistema coppia.

Letture richieste:

Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Milano: Raffaello Cortina ( parte I).

Bader, E., Pearson, P. (1987). A training manual on the Developmental Stage of couplehood. New York: Brunner, Mazzel.

Bianchini, S. (2009). Stabilità della relazione di coppia e processi inconsci. Psicologia, Psicoterapia e Salute . Vol. 15, 2-3, pp. 103-122.

Letture consigliate:

Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Milano: Raffaello Cortina ( parte 2).

 

i7 Copione individuale, familiare e generazionale 

Contenuto: I processi di trasmissione intergenerazionali nelle coppie. I processi relazionali della famiglia nella costituzione dei copioni.

Letture richieste:

Scilligo, P.,  (2005).  Clinica integrata, Vol. 1. Roma: IFREP.

cap. 12 Milizia, M., Sabatini, N. Struttura familiare e copione nell’adolescenza.

cap. 13 Bianchini, S., Tosi, M.T. Copione e contesto triadico.

Scilligo, P. (a cura di). (1983). Gestalt e Analisi transazionale, Vol 2. Roma: LAS.

cap.8 Ruth McClendon Mia madre guida un furgoncino.

Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Milano: Raffaello Cortina ( capp. 13, 16).

 

i8  Il cambiamento degli schemi mentali: la terapia della ridecisione

Contenuto. Procedure generali per il cambiamento degli schemi persona ed altri schemi usando il modello ridecisionale come strategia di base per il cambiamento di schemi anche arcaici.

Letture richieste:

Bianchini, S., Scilligo, P. (a cura di) (1991). I premi Eric Berne. Roma: IFREP:

cap  6  Crossman, P. Permesso e protezione.

de Nitto C. (a cura di) (2006) L’arte della psicoterapia. Roma: LAS.

cap. 1 de Nitto C., Il processo ridecisionale alla luce di una teoria integrata delle emozioni.

Goulding, M., Goulding, R. L. (1983). Il cambiamento di vita nella terapia ridecisionale. Roma: Astrolabio.

Mastromarino R. (a cura di) (2006). Analisi transazionale: la terapia della ridecisione. Roma: LAS (capp. 1 e 7).

Letture consigliate:

de Nitto C. (a cura di). (2006) L’arte della psicoterapia. Roma: LAS.

cap. 6  Erskine R. Sintonizzazione e coinvolgimento: risposte terapeutiche ai bisogni relazionali.

Mastromarino, R. (2006). Analisi Transazionale: la terapia della ridecisione. Dalla teoria alla pratica e dalla pratica alla teoria. Roma: LAS.

 

i9  Tecniche di cambiamento degli schemi mentali: processi regressivi e rigenitorizzazione

Contenuto. I contributi teorici della scuola schiffiana: simbiosi, ridefinizione, passività. AT e teorie delle relazioni oggettuali. L’intervento terapeutico: la genitorizzazione e la rigenitorizzazione. Aspetti critici: limiti della rigenitorizzazione.

Letture richieste:

Balint, M. & Balint, E. (1983). La regressione. Milano: Cortina (parte seconda).

Schiff, J., e altri. (1980). Analisi Transazionale e cura delle psicosi. Roma: Astrolabio.

De Luca, M. L. (2009). Psicoterapia e ricerca: dalla teoria alla clinica. Roma:LAS.

cap. 9 Scilligo, P, Barreca, M.S., De Luca, M.L. Metodi di intervento e cambiamento nella struttura intrapsichica.

cap. 11       De Luca, M. L. La terapia in regressione sistematica.

cap. 12       Cavallo, C. A., Cecchini, M. G., De Luca, M. L. Il Gruppo di Parenting: una lettura secondo l’analisi strutturale del comportamento interpersonale (ASCI).

cap. 13       Coratti, B., & De Luca, M. L. Rigenitorizzazione: l’esperienza di un gruppo.

 

i10 Transfert e controtransfert

Contenuto. La visione berniana del transfert e del controtransfert. I contributi teorici più recenti e la visione psicodinamica in AT. Transfert e controtransfert reattivo e proattivo. Tecniche per l’analisi del transfert nell’intervento terapeutico e nella supervisione.

Letture richieste:

Bateman, A., Holmes, J. (1998). La psicoanalisi contemporanea. Teoria, pratica e ricerca.  Milano: Cortina. (Cap. 5).

Horowitz, M. J. (2001). Schemi-persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS.

cap. 7  Horowitz, M. J. et al. Il modulo del transfert di Freud a confronto con il Tema della Relazione Conflittuale Centrale (CCRT): alcune illustrazioni da due casi campione

Scilligo, P., Bianchini S., (a cura di). I premi Eric Berne. Roma: IFREP. cap. 17.

Scilligo, P.,  (2005).  Clinica integrata, Vol. 1. Roma: Ifrep.

cap. 9 Novellino, M. L’analisi ridecisionale del transfert nel processo di guarigione dal copione.

cap. 10 Erskine, E. Transfert e transazioni: un’analisi critica.

cap.  11 Clarkson, P. Attraverso lo specchio.

cap.  14 Lucarini, V. Aspetti teorici e clinici del transfert in Analisi Transazionale.

cap. 15 Tosi, M. T. Una valutazione clinica guidata del controtransfert.

Scilligo (2009). L’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva.

cap. 11: Memoria esplicita ed implicita nei processi transferali secondo l’ATSC.

Weiss, J. (1999). Come funziona la psicoterapia. Torino: Boringhieri. capp. 5 e 6.

Letture consigliate

Gill, M. M. (1985). Teoria e tecnica dell’analisi del transfert. Roma: Astrolabio.

 

i11 La supervisione clinica

Contenuto: Guida teorica e pratica nella supervisione clinica per il cliente e il supervisore.

Letture richieste:

Clarkson, P. (a cura di Scoliere, M.I) (2006). Training, supervisione e lavoro), Psicoloia, Psicoterapia e Salute, vol. 12, 3, 373-380.

Mastromarino M. (2007). Un modello di supervisione. Psicologia, Psicoterapia e Salute, vol. 13, 2, pp.171-184.

Mothersole, G. (1998) Levels of attention in Clinical Supervision. Transactional Analysis Journal, 28, 299 – 310.

Scilligo, P.,  (2005).  Clinica integrata, Vol. 1. Roma: IFREP:

cap. 8         Erskine, R.  La supervisione della psicoterapia: un modello per lo sviluppo professionale.

Scilligo, P. (1989). Un modello evolutivo per la supervisione nella consulenza psicologica e nella psicoterapia. Polarità , vol. 3, 1, 1-14.

Tudor, K. (2002). Transactional Analysis Super-vision  or Supervision Analysed Transactionally? Transactional Analysis Journal, 32, 39-55 .

Letture consigliate:

Arlings, M. (1988) Supervision in Psychotherapy: an educational and experiment in integrative metalearning. T.A.J. 28, 3, 224-233.

 

i12 La psicoterapia di gruppo in un’ottica integrata

Contenuto.  Cenni storici sulla terapia di gruppo. Diversi approcci ed interventi nella psicoterapia in gruppo. Fattori comuni e specifici del terapeuta di gruppo. Elementi che caratterizzano i gruppi ben funzionanti. L’intervento nei gruppi secondo le diverse scuole di AT.

Letture richieste

Berne E. (1986). I principi di terapia di gruppo. Roma: Astrolabio (parte I).

Moiso C. (1998). Il setting in psicoterapia di Gruppo. In Novellino M. L’approccio clinico dell’Analisi Transazionale. Milano: Franco Angeli.

Scilligo, P. (1992). Gruppi di incontro. Teoria e pratica. Roma: IFREP (capp. 1- 3-4-5).

Scilligo P. (2004). I gruppi: crescita, sviluppo evolutivo e strategie di intervento. Psicologia, Psicoterapia e Salute.  Vol.10, n.2, 97-111.

Letture consigliate

Vercellino G.  (2009). Analisi Transazionale. Il gruppo Psicoterapeutico. Antiche radici e Nuove letture. Torino: Trauben.

Yalom, I.D. (2002). Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo. Torino: Boringhieri.

 

IRT2 Intensiva in sede.  Formulazione del caso e pianificazione del trattamento

Contenuti. I principi di base per la formulazione del caso e la pianificazione del trattamento secondo la prospettiva della Terapia Ricostruttiva interpersonale

 Letture richieste:

Benjamin, L. S. (2004). La Terapia Ricostruttiva Interpersonale (IRT): promuovere il cambiamento in coloro che non rispondono al trattamento. Roma: LAS.

cap. 6  Fase 2: Apprendere i modi di fare, da dove provengono e a cosa servono.

cap. 7  Fase 3: Bloccare i modi di fare disfunzionali.

cap. 8  Fase 4: Promuovere la volontà di cambiare.

cap. 9  Fase 5: Apprendere nuovi modi di fare.

 

O1 Introduzione alla teoria delle relazioni oggettuali 

Contenuto. Lo sviluppo della teoria delle relazioni oggettuali  all’interno della psicoanalisi. Panoramica degli sviluppi recenti e l’approccio di Mitchell.

Letture richieste:

Mitchell, S. A. (1993). Gli orientamenti relazionali in psicoanalisi. Per un modello integrato. Torino: Boringhieri. (Cap. 1, 2, 9, 10).

Bateman, A., Holmes, J. (1998). La psicoanalisi contemporanea. Teoria, pratica e ricerca. Milano: Cortina. (Cap. 1, 2, 3).

Letture consigliate:

Greenberg, J.R., Mitchell, S. A. (1986). Le relazioni oggettuali nella teoria psicoanalitica. Bologna: Il Mulino.

 

O2 Le relazioni oggettuali: aspetti evolutivi I

Contenuto. Le relazioni oggettuali nella prospettiva evolutiva: le relazioni reali, il processo di interiorizzazione e la strutturazione del sé nei modelli di Mahler, Kernberg, Kohut e Bowlby.

Letture richieste:

Mitchell, S.A., (1993). Gli orientamenti relazionali in psicoanalisi. Per un modello integrato. Torino: Boringhieri (cap. 5 e 6).

Pelanda, E. (a cura di) (1995). Modelli di sviluppo in psicoanalisi. Milano: Cortina.(Cap. 6, 8, 9).

Holmes, J. (1994). La teorìa dell’attaccamento. Milano: Cortina. (Cap. 4, 6, 7, 8). 

Letture consigliate:

Blank, G., Blank, R. (1979). Ego psychology II. New York: Columbia University Press (cap.5).

De Luca, M.L., (2009). La terapia in regressione Sistematica. In:  De Luca (a cura di) Psicoterapia e ricerca: dalla teoria alla clinica. Roma: LAS (cap. 11).

Kernberg, O. F., Caligor, E. (2006). Teoria psicoanalitica dei disturbi di personalità. In: M.F Lenzenweger, e J.F. Clarkin I disturbi di personalità. Le principali teorie. Milano: Cortina.

Kernberg, O. F.  (1988). Disturbi  gravi della personalità. Torino: Boringhieri (Parte II).

Kohut, H. (1980). La guarigione del sé. Torino: Boringhieri.

Mahler , M.S., Pine, F., Bergman, A. (1978). La nascita psicologica del bambino. Torino: Boringhieri. 

 

O3 Le relazioni oggettuali: aspetti evolutivi II 

Contenuto. Lo sviluppo del sé e dei modelli operativi interni secondo la teoria dell’attaccamento: i modelli evolutivi di Stern, Crittenden, Fonagy. Attaccamento e neuroscienze nel modello di Siegel.

Letture richieste:

Crittenden, P. (1999). Attaccamento in età adulta. Milano: Cortina. (Cap. 1 e 2).

Fonagy, P., Target, M. (2001). Attaccamento e funzione riflessiva. Milano: Cortina (cap. 4).

Pelanda, E. (A cura di) (1995). Modelli di sviluppo in psicoanalisi. Milano: Cortina. (cap. 13).

Siegel, D. J. (2001). La mente relazionale. Neurobiologia dell’esperienza interpersonale. Milano: Cortina (cap. 1, 2, 3). 

Letture consigliate:

Gianoli, E. (1996). Attaccamento e psicopatologia I. Psicologìa, Psicoterapia e Salute.2, 235-262.

Gianoli, E. (1997). Attaccamento e psicopatologia IL Psicologia, Psicoterapia e Salute, 3, 113-154.

Guidano, V.F. (1996). Lo sviluppo del sé. In: B.G. Bara (a cura di), Manuale di psicoterapia cognitiva, pp. 86-104.Torino: Boringhieri.

Fonagy, P., Gergely, E.L., Target, M.. (2005). Regolazione affettiva, mentalizzazione e sviluppo del sé. Milano: Cortina. (capp. 1 e 3).

Fonagy, P., Target, M. (2001). Attaccamento e funzione riflessiva. Milano: Cortina (cap. 3).

Stern, D.N., (1987). Il mondo interpersonale del bambino. Torino: Boringhier’i (capp. 3-8).

Stern, D. N. (2005). Il momento presente. Milano: Cortina. (capp. 5, 6, 7, 8).

 

O4 (VIC). Verifica Intensiva a Casa. Rilevazione degli schemi relazionali conflittuali attraverso il CCRT

Contenuto. Il metodo elaborato da Luborsky e collaboratori per rilevare i temi relazionali conflittuali (CCRT): (Core Conflictual Relational Theme) e la loro manifestazione nel transfert, a partire dalla narrazione del cliente in terapia.

Letture richieste:

Luborsky, L., Cristi Christoph, P. (1992). Capire il transfert.  Milano: Cortina.

 

O5  La formulazione del caso secondo Horowitz 

Contenuto  lo  schema mentale di Horowitz alla luce del modello integrato. Le basi teoriche del metodo di formulazione del caso. Il metodo elaborato da Horowitz per la rilevazione degli schemi mentali a partire dalla narrazione del cliente. I passi della formulazione del caso.

Letture richieste:

Horowitz, M.J. (2001). Schemi-persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS (capp. 5,  7,  9).

Letture consigliate:

Horowitz, M.. J. (1997). Formulation. Washington,: American Psychiatric Press.

 

O6 La rilevazione degli schemi mentali attraverso l’RRMC

Esercitazione pratica sulla costruzione della RRMC. Breve illustrazione esemplificative del docente. Costruzione della RRMC  dei casi presentati dagli allievi, riletti alla luce del modello di Horowitz.

 

O7  La formulazione del caso clinico in un’ottica integrata

Contenuto. La molteplicità dei linguaggi espressivi del cliente: diverse chiavi di lettura

teorica. Verso una formulazione integrata. Esercitazione su casi clinici.

Letture richieste:

de Nitto C. (a cura di). (2004) L’arte della psicoterapia. Roma: IFREP

cap. 5. de Nitto. Orientarsi nella molteplicità dei linguaggi espressivi.

Scilligo, P. (2009). L’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Roma: LAS (capp. 16 – 17).

Letture consigliate:

Horowitz, M. J. (2001). Schemi-persona e modalità di relazione disfunzionali. Roma: LAS (cap. 13).

Scilligo, P. (2006). Correlati analitico-transazionali degli Stati dell’Io in termini dimensionali nella rappresentazione cognitivo-sociale del Sé e dei processi relazionali. Psicologia Psicoterapia e Salute, 12, 111-154.

Scilligo, P., & de Nitto, C. (2007). L’integrazione degli Stati dell’Io Liberi e Protettivi: i processi di autoregolazione emozionale.Psicologia Psicoterapia e Salute, 13, 217-258.

Anno 4

Caso clinico 3. La preparazione all’esame orale

Contenuto. Linee-guida per la scelta dei nastri d’esame, individuali e di gruppo.

Moduli sui disturbi della personalità e la psicopatologia

Ognuna delle unità relative alle singole organizzazioni di personalità prevede:

  1. a) una descrizione del quadro clinico;
  2. b) la lettura che di tale quadro viene data in ambito psicoanalitico, cognitivista, interpersonale ed analitico transazionale;
  3. c)  la presentazione delle linee-guida per l’intervento terapeutico specifico;
  4. d) la presentazione delle eventuali tecniche terapeutiche specifiche.

Ad ogni unità di teoria corrisponde un’esercitazione durante la quale gli specializzandi analizzeranno materiale clinico con l’obiettivo di far pratica nel riconoscere gli indici diagnostici e nell’acquisire elementi utili alla pianificazione del trattamento. Gli specializzandi sono invitati a presentare materiale tratto dalla propria esperienza clinica, previo accordo con il docente. 

 

d0 Introduzione ai disturbi di personalità

Contenuto. Presentazione degli approcci psicoanalitico, cognitivista, interpersonale ed analitico transazionale ai disturbi di personalità.

Letture richieste:

Lenzenweger, M.F., Clarkin, J. F., (a cura di) (2006). I disturbi di personalità. Le principali teorie. Milano: Raffaello Cortina.

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.1)

Letture consigliate

Hoyt, M. F.  (1989). Psychodiagnosis of personality. Transactional Analysis Journal, 19, 101-113.

Joines, V.  (1988). In de Nitto C. (2006). L’arte della psicoterapia. Roma: LAS.

cap. 12 Diagnosi e progetto terapeutico in Analisi Transazionale.

Joines, V.  (1986). Using redecision therapy with different personality adaptations. Transactional Analysis Journal, 16, 152-160.

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (capp. 3, 4, 5, 6)

 

d1 L’intervento sulle principali organizzazioni di personalità: i disturbi di personalità borderline e istrionico

Contenuto. Esemplificazione dei diversi quadri di riferimento teorici che verranno utilizzati per la lettura ed il trattamento dei disturbi di personalità.  L’ organizzazione borderline, il disturbo isterico ed istrionico negli approcci  psicodinamico, cognitivo, interpersonale.

Letture richieste:

American Psychiatric Association. (2002), DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici.Milano: Masson, Disturbo borderline e istrionico.

Benjamin, L. S.  (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS.  (capp. 5, 7).

Bianchini, S. (a cura di) (1996). Guida clinica dei disturbi psicologici. Roma: IFREP. (cap. 9).

De Luca, M. L., (1998). Disturbi di Personalità: Kernberg, Millon e il DSM-IV. Psicologia Psicoterapia e Salute, 4, 183-192.

Gabbard, G. O. (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.  (cap. 15, 18).

Linehan, M.M. (1993). Trattamento cognitivo comportamentale  del disturbo borderline. Milano: Raffaello Cortina.(Parte seconda: capp. 3 e 4).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (capp. 7, 8, 9).

Letture consigliate:

Dimaggio G., Semerari A., (a cura di) (2003). I disturbi di personalità. Modelli e trattamento. Roma-Bari: Editori Laterza.  (capp. 4, 5)

Kernberg, O. F.  (1995). Il trattamento psicoterapeutico dei pazienti borderline. In, J.Paris (Ed.), Il disturbo borderline di personalità.Milano: Raffaello Cortina.

Millon, T.  (1995). La personalità borderline: un’epidemia psicosociale. In, J. Paris (Ed. ), Il disturbo borderline di personalità.Milano: Raffaello Cortina.

Moiso, C.  (1987). Stati dell’Io e transfert. In, S. Bianchini e P. Scilligo (a cura di) (1991). I premi Eric Berne, pp 156-170 Roma: IFREP.

Woods, K., Woods, M. (1982). Treatment of borderline conditions. Transactional Analysis Journal, 12, 288-300.

 

d2  Le organizzazioni di personalità:  narcisista e antisociale 

Contenuto. Le organizzazioni di personalità narcisista e antisociale: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista e interpersonale-analitico transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association.  (2002). DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici.Milano: Masson.  (Disturbo narcisistico e antisociale).

Benjamin, L. S.  (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS. (capp. 6, 8).

Gabbard, G. O.  (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.  (capp.16, 17).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (capp. 7, 10).

Letture consigliate:

Dimaggio. G. et al.(2003). La psicoterapia della personalità narcisista. In: G. Dimaggio e A. Semerari (a cura di). I disturbi di personalità. Modelli e trattamento (201-239). Roma-Bari: Editori Laterza.

Samenow, S. E.  (1980). Treating the antisocial: confrontation or provocation. Transactional Analysis Journal, 10, 247-251.

Romingstang, E. F. (2001). Disturbi del narcisismo. Cortina.

Kohut, H.  (1986). Narcisismo e analisi del sé. Torino: Boringhieri.

 

d3  Le organizzazioni di personalità: Schizoide e Schizotipica

Contenuto. Le organizzazioni di personalità schizoide e schizotipico: il quadro clinico, la visione psicoanalitica, cognitivista-interpersonale e analitico-transazionale. Linee guida per l’intervento terapeutico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association.  (2002). DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici. Milano: Masson.  (Disturbo Schizoide e  Schizotipico).

Benjamin, L. S.  (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS. (cap. 14).

Gabbard, G. O.  (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.  (cap. 14).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.7).

 

d4 Le organizzazioni di personalità: Ossessivo-Compulsiva e Dipendente 

Contenuto. Le organizzazioni di personalità ossessivo-compulsiva e dipendente: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista e interpersonale-analitico transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association.  (2002). DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici.Milano: Masson.  (Disturbo ossessivo-compulsivo e dipendente).

Benjamin, L. S.  (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS. (capp. 9 e 10).

Bianchini, S. (a cura di). (1996). Guida clinica dei disturbi psicologici. Roma: IFREP. (cap. 5).

Gabbard,G.O.(2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina Editore (cap. 19).

Perris, C., McGorry, P. D. (2000). Psicoterapia cognitiva dei disturbi psicotici e di personalità. Milano: Masson (cap. 19).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.7).

Letture consigliate:

Carcione, A, Conti, L (2003). Il disturbo dipendente di personalità: modello clinico. In: G. Dimaggio e A. Semerari (a cura di) I disturbi di personalità. Modelli e trattamento(240-266). Roma-Bari: Editori Laterza

Carcione, A. (2003). Paziente ideale o paziente difficile? Il trattamento del Disturbo dipendente di personalità. In: G. Dimaggio e A. Semerari (a cura di) I disturbi di personalità. Modelli e trattamento (267-294). Roma-Bari: Editori Laterza.

Guidano, V. F.  (1988). La complessità del sé. Torino: Bollati Boringhieri.  (cap. 10).

Goulding, R. L., Goulding McClure, M.  (1983). Il cambiamento di vita nella terapia  ridecisionale. Roma:  Astrolabio.  (cap. 10).

 

d5 – L’organizzazione di personalità fobica e il disturbo di personalità evitante

Contenuto. L’ organizzazione di personalità fobica e il disturbo di personalità evitante: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista e interpersonale- analitico transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association.  (2002). DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici. Milano: Masson.  (Disturbo fobico, Disturbo di Personalità Evitante).

Benjamin, L. S.  (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS. (cap. 12).

Bianchini, S. (a cura di). (1996). Guida clinica dei disturbi psicologici. Roma: IFREP (capp. 3 e 4).

Gabbard, G. O., (2000). Psichiatria psicodinamica. Milano:Raffaello Cortina.  (cap. 9 e 19).

Wells, A. (1999). Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia. Milano: McGraw-Hill Libri Italia (cap. 7).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.7).

Letture consigliate:

Procacci, M., Popolo, R. (2003). Il disturbo evitante di personalità: il dolore di non appartenere. In: G. Dimaggio e A. Semerari (a cura di) I disturbi di personalità. Modelli e trattamento(294-325).  Roma-Bari: Editori Laterza.

Procacci, M., Petrilli, D., Dimaggio, G. (2003). Il trattamento del disturbo evitante di personalità. In: G. Dimaggio e A. Semerari (a cura di) I disturbi di personalità. Modelli e trattamento (326-359). Roma-Bari: Editori Laterza.

Goulding, R. L., Goulding Mc Clure, M.  (1993). Il cambiamento di vita nella terapia ridecisionale. Roma: Astrolabio  (cap. 11).

Guidano, V. F.  (1988). La complessità del sé. Torino: Boringhieri.  (cap. 8).

 

d6  I Disturbi di Personalità Passivo-Aggressivo e Paranoide

Contenuto: Il disturbo di personalità Passivo-Aggressivo e Paranoide: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista e interpersonale- analitico transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association.  (2002). DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici. Milano: Masson.  (Disturbo di personalità Passivo-Aggressivo, in appendice,  disturbo di Personalità Paranoide).

Benjamin, L. S.  (1999). Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità. Roma: LAS. (cap.11, 13 ).

Gabbard, G. O., (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.  (cap. 14).

Young, J.E., Klosko, J.S., Weishaar, M.E. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi di Mindgest. (cap.7).

Letture consigliate

Nicolò, G., Nobile, M.S. (2003). Il modello del disturbo paranoide di personalità. In: G. Dimaggio e A. Semerari (a cura di) I disturbi di personalità. Modelli e trattamento (360-393). Roma-Bari: Editori Laterza.

Nicolò. G. (2003). Il trattamento del disturbo paranoide di personalità. In: G. Dimaggio e A. Semerari (a cura di) I disturbi di personalità. Modelli e trattamento (394-432). Roma-Bari: Editori Laterza.

Woods, K., Woods, M.  (1975). A Handbook for treatment of paranoia. Transactional Analysis Journal, 5, 339-403.

 

d7  Le organizzazioni di personalità psicotiche

Contenuto. L’organizzazione di personalità psicotica: il quadro clinico, la lettura psicoanalitica, cognitivista, interpersonale e analitico – transazionale; linee guida per l’intervento terapeutico specifico. Disturbi mentali organici.

Letture richieste:

American Psychiatric Association.  (2002). DSM-IV, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici.Milano: Masson.   (Schizofrenia – Disturbi dell’umore – Sindrome e disturbi mentali organici).

Gabbard, G. O.  (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina, (cap. 7).

Liverano, A. (1996). L’alleanza per il cambiamento. Atti del Convegno Nazionale di Analisi Transazionale 1996. (pp. 185-194).

Perris, C., McGorry, P.D. (a cura di) (2000). Psicoterapia cognitiva dei disturbi psicotici e di personalità. Milano: Masson (capp. 1, 5, 11, 12).

Letture consigliate:

Reda, M.A. (1986). Sistemi cognitivi complessi e psicoterapia. Roma: NIS (cap. 7).

 

d8 – Il disturbo da stress post-traumatico e il Disturbo da Attacchi di panico

Contenuto. Quadro clinico, la lettura psicodina-mica,  cognitivista, interpersonale e le linee-guida per l’intervento psicoterapeutico specifico.

Letture richieste:

American Psychiatric Association.  (2002), DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: Criteri diagnostici. Milano: Masson.  (Disturbo da Stress Post-Traumatico e il disturbo da Attacchi di Panico).

Bianchini, S. (a cura di). (1996). Guida clinica dei disturbi psicologici. Roma: IFREP. (cap.1 e 2).

Gabbard, G. O., (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano:Raffaello Cortina.  (Cap. 9).

Horowitz, M. J. (2004). Sindromi di risposta allo stress. Valutazione e trattamento. Milano: Cortina.

Giannantonio, M. (a cura di). (2003). Psicotraumatologia e psicologia dell’emergenza. Salerno: Ecomind (capp. 1, 2, 3).

Wells, A. (1999). Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia. Milano: McGraw-Hill Libri Italia (cap. 5).

Sanseverino, R., Scilligo,P., Caizzi,C. (2007). Il disturbo da panico ed i profili dei 12 Stati dell’Io sé. Psicologia, Psicoterapia e Salute. Vol.13, 1, 33-50

Letture consigliate:

Drell, M.J., Siegel, C.H., Gaensbauer, T.J. (1996). Disturbo Post-Traumatico da stress. In: C.H. Zeanah, Manuale di salute mentale infantile, Milano: Masson, (p.255-266).

 

d9 –  Il disturbo di identità

Contenuto. La problematica generale del disturbo legato all’uso esteso della scissione del sé come protezione contro contesti traumatici di violenza continuativa soprattutto nell’infanzia.  Accenno alle modalità di trattamento, che richiedono capacità insolite di intervento relazionale.

Letture richieste:

Gabbard, G. O.  (2002). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina, (cap.10).

Monteleone, J.A. (1999). Gli indicatori dell’abuso infantile: gli effetti devastanti della violenza fisica e psicologica. Scientifico Editori: Torino.

Natilla, A. (2006). Il bambino abusato e dissociato. Roma: LAS.

Letture consigliate:

Bastianelli, L., Salvadori Amadei, L., Vizzone, (2004).Giù le mani: insegnamo ai bambini a proteggersi dall’abuso sessuale.Roma: IFREP.

Gabel, M., Lebovici, S., Mazet, P. (1995). Il trauma dell’incesto. Torino: Centro Scientifico Editore.

Liotti, G. (2004). Trauma, dissociation, and disorganized attachment three strands of a single braid. Psychotherapy: Theory, Research, Practice, Training 41, 472-486

 

F4. Separazioni di coppia e nuove forme di famiglia

Contenuto. Dalla separazione tra i coniugi alla collaborazione in quanto genitori: la mediazione familiare. La coppia adottante. Le coppie omosessuali.

Letture richieste:

Andolfi M. (a cura di) (1999). La crisi della coppia. Milano: Raffaello Cortina (parte IV).

 

F5. Le risorse della ridefinizione nella consulenza familiare 

Contenuto. Una prima consulenza in terapia familiare e le relative prime modalità di intervento nei confronti dell’individuo e della famiglia che necessitano di un invio.

Letture richieste:

Selvini Palazzoli, M., Boscolo, L., Cecchini, G., Prata, G. (1980). Ipotizzazione, circolarità, neutralità: tre direttive per la conduzione della seduta. Rivista di terapia familiare, 7, 7-19.

Andolfi M. (2003). Manuale di psicologia relazionale. Roma: Accademia di Psicoterapia della Famiglia (cap. 5 e 7).

Letture consigliate:

Andolfi, M., Angelo, C. (1987). Tempo e mito. Torino: Boringhieri.

Piperno, R., Purpura, M., Innocente, P. (1989). Terapia familiare – terapia individuale: scelte terapeutiche in un dipartimento di salute mentale. Terapia Familiare, 31, 56-63.

Ugazio, V. (1989). L’indicazione terapeutica: una prospettiva sistemico-costruttivista. Terapia Familiare, 31, 27-40.

 

IRT 3 in sede. La realizzazione del piano di trattamento 

Contenuto: L’analisi del sé e la gestione di sé nella realizzazione  del processo terapeutico. Confronto tra la realizzazione del processo terapeutico secondo il modello IRT ed il modello analitico-transazionale.

DOCENTI

LEGENDA

UO – Docente Universitario Ordinario
UA – Docente universitario Associato
UC – Docente universitario a Contratto
P – Professionista non docente universitario
EL – Inserito nella lista degli psicoterapeuti
UR – Università Roma
EL5 – Pratica psicoterapeutica da più di cinque anni
CTA – Analista Transazionale Diplomato
PTSTA – Analista Transazionale Docente
PTSTA / CTA T – Analista Transazionale Docente/Analista Transazionale didattica per CTA
TSTA – Analista Transazionale Docente Ordinario

Ammaniti MassimoUO
Adriani MaraPEL5CTAPTSTA
Andreini Cinzia
Psicologa generale
PEL5CTA PTSTA
Anfuso IrisPEL5CTA PTSTA
Angelucci Iolanda
Psicologa sociale
PEL5CTA PTSTA/CTA T
Ardito MariannaPEL5CTA PTSTA
Avallone FrancescoPEL5CTA PTSTA
Barbon Raffaella
introduzione all’Analisi Transaz.
Interv. clinici in Analisi Transazionale
PEL5CTA PTSTA/CTA T
Bastianelli Laura
Metodi psicom. in piscol. Clinica
Metodi quantitativi in psicologia clinica
UCEL5CTA TSTA
Bastianelli Laura
Metodi psicom. in psicol. Clinica
Metodi quanitativi in psicologia clinica
UCEL5CTATSTA
Bergerone Chiara
Psicologia dello sviluppo
Analisi domanda e program. intervento
UCEL5CTA
Bevilacqua TeresaPEL5CTA
Bianchini Susanna
Psicopatol. gener. e dell’età evolut.
Modelli AT di intervento nella famiglia
Teorie e modelli nell’intervento psicoterapeutico in AT
UCEL5CTATSTA
Bodano Barbara
Psicologia dello sviluppo II
UCEL5CTAPTSTA
Boscolo FabrizioPCTA
Bove SilvanaUCEL5CTAPTSTA
Branca ValentinaPEL5CTA
Caizzi CristinaPEL5CTAPTSTA
Caradonna StellaPEL5CTAPTSTA
Ceridono Davide
Metodi psicom. in psicol.clinica
Metodi quantitativi in psicologia clinica
Psicologia sociale II
Psicologia dello sviluppo II
UCEL5CTAPTSTA/CTA T
Colantonio Romanae
Psicodin. coppia e famiglia
UCEL5
Corias EmiliaPEL5CTAPTSTA
D’Alessandris LucioPEL5CTA
D’Aversa Claudia
Metodi psicometrici,
metodologia ricerca
UCEL5CTAPTSTA
Dazzi Nino
Metodi psicometrici,
metodologia ricerca
UO
De Luca Maria Luisa
Teorie e modelli dell’intervento psicoterapeutico in AT
Psicologia dello sviluppo II
Psicopatologia generale e dell’età evolutiva
Psichiatria III
UCEL5CTATSTA
De Nitto Carla
L’approccio esperienziale integrato
Analisi della domanda programmazione dell’intervento
Modelli di intervento in ambito psicodinamico e analitico transazionale
UCEL5CTATSTA
De Villa Davide
Metodi psicometrici,
metodologia ricerca
UCEL5CTAPTSTA
Ferro Maria
Il linguaggio di Milton Erikson
Psichiatria III
UCEL5CTA
Finistauri Mirella
Teorie e tecniche del coll. clinico
PEL5CTAPTSTA
Fratter Nadia
Teorie e tecniche del coll. clinico
UCEL5CTAPTSTA
Fruttero Lucia
Interventi clinici in Analisi Trans.
Disturbi di Personalità II
UCEL5CTATSTA
Fulignoli Paola
Interventi clinici in Analisi Trans.
Disturbi di Personalità II
UCEL5CTAPTSTA
Gambini PaoloUO
Galati DanielaUCEL5CTAPTSTA
Gianoli Ernesto
Analisi domanda e programmazione dell’intervento
Psicopatologia generale e dell’età evolutiva II
UCEL5CTAPTSTA
Guarise MonicaPEL5CTAPTSTA/CTA T
Gubinelli Massimo
Analisi Transazionale
UCEL5CTATSTA
Iapichino StefanoUCEL5CTAPTSTA
Inglese Rita
Disturbo da deficit di attenzione e iperattività
UCEL5CTAPTSTA/CTA T
Jovine AlessandraPEL5CTA
Liotti GiovanniUCEL5
Liverano Antonella
Psichiatria I
Disturbi Personalità II
UCEL5CTATSTA
Loi Elisabetta
Sogni, Modelli terapeutici
UCEL5CTAPTSTA
Lolli DanicaUCEL5CTA
Loriedo CamilloUO
Lucarini VincenzoUCEL5CTAPTSTA
Lucchese Franco
Metodologia ricerca, processi neurali
UR
Maffei SandraUCEL5CTAPTSTA
Mameli SabrinaUCEL5CTAPTSTA
Marsala LiliaPEL5CTA
Martorello Catia
Psicopatologia generale e dell’età evolutiva I
Interventi clinici in Analisi Transazionale
UCEL5CTAPTSTA/CTA T
Mastromarino Raffaele
Interventi clinici in Analisi Transazionale
Modelli AT di intervento nella famiglia
Modelli di intervento psicoterapeutico in AT
Psichiatria III
UCEL5CTATSTA
Messana Cinzia
Metodi psicom. in psic. clinica
Psichiatria II
Modelli di intervento psicoterapeutico in AT
UCEL5CTATSTA
Milizia Maria
Tecniche di intervento sulla crisi e trattamento delle patologie gravi
Psichiatria III
UCEL5CTATSTA
Montixi AnnaUCEL5CTA
Montixi CarlaUCEL5CTAPTSTA
Nanni Carlo
Problemi di etica professionale
UO
Nicolosi LucaUCEL5CTA
Papagni PasquaPEL5CTAPTSTA
Patrussi SilviaPEL5CTAPTSTA
Piras AlessandraPEL5CTA
Pisano PierluigiPEL5CTAPTSTA
Prosperi AlessandraPEL5CTAPTSTA
Pulvirenti Amelia
Psicologia sociale II
PEL5CTAPTSTA
Riccioli Emilio
Teorie e tecniche del coll. clinico
UCEL5CTAPTSTA/CTA T
Rizzi MariaPEL5CTAPTSTA/CTA T
Rossi Mariangela
Psicologia sociale I
PEL5CTAPTSTA/CTA T
Rosso Milena
Modelli di intervento in ambito psicodinamico e analitico transazionale
Affidamenti e adozioni
UCEL5CTAPTSTA
Sanseverino Roberta
Psicologia generale
PEL5CTATSTA
Scabio AntonioPEL5CTA
Schietroma Sara
Psicologia Sociale
Metodi di Ricerca
UCEL5CTAPTSTA
Scoliere Maria I.
Introduzione all’Analisi transazionale
Interventi clinici in Analisi Transazionale
Disturbi di personalità II
UCEL5CTATSTA
Senesi AnnaCarlaPEL5CTAPTSTA
Seriani MariaPEL5CTAPTSTA
Solano LuigiUO
Spallazzi Domitilla
Psicologia Sociale I
PEL5CTAPTSTA
Tauriello Silvia
L’approccio esperienziale integrato
UCELCTATSTA
Tosato Giulia
Psicologia Generale
PEL5CTAPTSTA
Tosi Maria Teresa
Interventi clinici in Analisi Transazionale
Teorie e modlli nell’interento psicoterapeutico in Analisi Transazionale
UCEL5CTATSTA
Vera AntoniettaPEL5CTA PTSTA
Viale DanielaPEL5CTAPTSTA
Zavattini Giulio CesareUO