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Regolamenti

Organizzazione dell’IFREP
Norme generali comuni alle Scuole
del Coordinamento Nazionale delle Scuole Private di Psicoterapia

 

Art. 1.
Le norme generali comuni sono adottate dagli istituti soci del Coordinamento Nazionale delle Scuole Private di Psicoterapia, i quali ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 3 della legge 18 febbraio 1989, no. 56, hanno ottenuto il riconoscimento per l’istituzione e l’attivazione di corsi di specializzazione in psicoterapia.

Art. 2.
Il provvedimento amministrativo di riconoscimento determina il numero massimo degli allievi ammessi a ciascun ciclo formativo; ne consegue che il numero degli allievi non va computato per annualità bensì con riferimento all’intero ciclo formativo quadriennale, così da permettere eventuali compensazioni numeriche tra le singole annualità.

Art. 3.

  1. Il Consiglio Ristretto dei Docenti può consentire abbreviazioni o integrazioni di corso, per quegli studenti in possesso dei requisiti indicati dall’art. 7 comma 5 del decreto 11 dicembre 1998, n. 509, acquisiti presso la Scuola o presso istituti con lo stesso indirizzo metodologico e teorico-culturale.
  2. Il Consiglio Ristretto dei Docenti, considerati il curriculum dell’allievo e il programma attuale del corso, predispone un piano di studi integrativo personalizzato, che tenga conto del debito formativo sia in termini quantitativi che qualitativi e permetta all’allievo di completare la formazione.

Art. 4.

  1. Gli allievi che, allo scadere del ciclo formativo indicato nel provvedimento amministrativo di riconoscimento, non abbiano completato il percorso formativo possono essere autorizzati dal Consiglio Ristretto dei Docenti a frequentare come fuori corso fino a quando lo abbiano completato.
  2. Gli allievi fuori corso non sono computati ai sensi del precedente art. 2.

Art. 5.

  1. La formazione teorica comprende almeno 100 ore annue ripartite in insegnamenti.
  2. Gli insegnamenti per ogni ciclo formativo sono così individuati:
  3. Almeno quattro insegnamenti nelle aree disciplinari della psicologia generale, della psicologia dello sviluppo, della psicologia e della diagnostica clinica.
  4. Almeno undici insegnamenti di presentazione e discussione critica dei principali indirizzi psicoterapeutici e di approfondimento specifico dell’indirizzo metodologico-culturale seguito dalla SSPC-IFREP.
  5. Il Consiglio Ristretto dei Docenti individua per ogni ciclo formativo gli insegnamenti ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto 11 dicembre 1999, no. 509.

Art. 6.

  1. Attenendosi alla già collaudata prassi universitaria, sono gli istituti che provvedono ad accreditare quelle strutture e quei servizi pubblici o privati, di cui all’art. 8, comma 5, del decreto 11 dicembre 1998, no. 509, che corrispondano a requisiti specifici del proprio indirizzo metodologico e teorico-culturale.
  2. Gli organi deliberanti dell’Istituto provvedono a sottoscrivere le relative convenzioni.
  3. Il Consiglio Ristretto dei Docenti può riconoscere, per gli allievi che lavorino o abbiano lavorato presso strutture pubbliche o private accreditate, come tirocinio il servizio svolto.

Ar. 7. Il libretto di formazione contiene, per ogni anno di corso, l’attestazione annuale delle presenze e la valutazione annuale, sia per la formazione teorica che per la formazione pratica e il tirocinio.

Art. 8 Agli esami non sono ammessi allievi che abbiano superato il 20% delle assenze.

  

Sezione II

Norme specifiche della SSPC-IFREP

Queste norme possono essere modificate dal Consiglio Ristretto dei Docenti e sottoposte all’approvazione del Collegio dei Docenti

La Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica forma psicologi e medici secondo un modello multimodale che privilegia un approccio integrato orientato alla soluzione dei problemi.

La formazione fa riferimento sistematico alle teorie cognitive, psicodinamiche, interpersonali ed esperienziali, con particolare focalizzazione sull’Analisi Transazionale Socio Cognitiva (ATSC). L’ATSC viene inquadrata da una prospettiva umanistico-personalistica e viene dato particolare rilievo agli aspetti socio-cognitivi. La persona è vista come capace di scegliere, capace di proiettarsi verso il futuro e capace di responsabilizzarsi nel presente.

 

Criteri di ammissione alla scuola

Il numero massimo di iscrizioni annue è di 60 allievi.

Per l’iscrizione al corso è richiesto:

  1. a) Laurea in Psicologia o in Medicina e Chirurgia;
  2. b) Abilitazione all’esercizio della professione tramite l’iscrizione all’Ordine Professionale degli Psicologi o dei Medici-Chirurghi, conseguita prima dell’inizio dei corsi; possono iscriversi altresì al corso anche coloro che “conseguono l’abilitazione all’esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio dei corsi e provvedano, nei trenta giorni successivi alla decorrenza dell’abilitazione, a richiedere l’iscrizione all’albo.” (art3, Ordinanza Ministeriale del 29 Dicembre 2004).
  3. c) superamento di un colloquio iniziale con due docenti della scuola;

d)     la valutazione ponderata del precedente curriculum accademico.

 

Regolamento Interno per gli iscritti alla Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica

  1. A) Aspetti organizzativi della scuola
  1. Struttura del corso formativo

Il corso quadriennale di formazione alla psicoterapia che si svolge presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica IFREP-93 è articolato ordinariamente in incontri intensivi di 20-30 ore fino a coprire 400 ore di esperienza didattica e formativa all’anno. Gli incontri si svolgono ordinariamente nei fine settimana, dal venerdì pomeriggio alla domenica mattina.

  1. Le attività di formazione

Le attività di formazione si attuano in diverse forme: gruppi di discussione alla pari, incontri teorici, supervisioni audio, supervisioni in vivo, incontri esperienziali di gruppo, terapia personale e supervisione sistematica di casi clinici seguiti in modo continuativo durante il terzo e il quarto anno da una triade di supervisori, tra cui un Relatore e un Correlatore per ciascun allievo.

Alcune delle attività saranno svolte, in modo  autogestito, in gruppi anche fuori della sede della scuola, con successiva verifica dell’attività svolta. Le ore di tali attività saranno conteggiate per il completamento della 400 ore di formazione e non fanno parte del tirocinio.

  1. I gruppi di discussione alla pari. I gruppi di discussione alla pari sono incontri autogestiti dai laureati in formazione. Essi hanno due scopi:

1) Studiare insieme e discutere in gruppi alla pari le tematiche teoriche che vengono assegnate di mese in mese negli incontri teorici con i docenti.

2) Fare esperienze e supervisione alla pari. I partecipanti ai gruppi registrano in forma audio gli incontri di consulenza e terapia alla pari con supervisione reciproca; tale materiale clinico viene supervisionato dai supervisori della scuola nelle supervisioni-audio.

  1. Gli incontri teorici. Gli incontri teorici hanno lo scopo di fornire linee-guida per le letture assegnate, di creare un ambiente di discussione e chiarimento degli aspetti teorici affrontati nelle letture e di facilitare l’aggiornamento sugli sviluppi recenti delle teorie oggetto di studio. Diversi aspetti teorici sono affrontati e discussi negli incontri di gruppo; in tali gruppi l’attività didattica consiste in terapia individuale in gruppo. Sul calendario sono indicati con la sigla “t” gli incontri che hanno tale funzione.
  2. La supervisione-audio. La supervisione-audio ha lo scopo di fornire informazioni di ritorno e occasioni per discutere aspetti teorico-applicativi su materiale clinico che il laureato in formazione avrà precedentemente prodotto su nastri audio o video nella propria attività professionale o negli incontri in piccoli gruppi alla pari, organizzati appositamente tra i propri colleghi di corso durante il mese al di fuori delle giornate formali di formazione.
  3. La supervisione in vivo. La supervisione in vivo ha lo scopo di dare l’opportunità di allenarsi nel lavoro di consulenza e terapia alla presenza di un supervisore proprio mentre la consulenza o la terapia è in atto. Di solito i clienti sono i propri colleghi che fanno parte del proprio gruppo di formazione.
  4. Gli incontri esperienziali. Circa il 30% del tempo di formazione viene riservato a incontri esperienziali con il proprio gruppo di formazione composta da 12-14 persone; lo scopo di tali incontri è di fare terapia individuale in situazione di gruppo, di analizzare i processi terapeutici che si sviluppano, di ampliare, sulla base del materiale pratico, aspetti teorici già presentati come complemento alla teoria svolta e di esaminare i processi di gruppo che emergono dall’incontro esperienziale.
  5. La terapia personale. Oltre alla terapia individuale negli incontri esperienziali, i laureati in formazione espletano almeno 30 ore di terapia continuativa personale individuale da effettuare con i docenti approvati per tale attività; solo in casi eccezionali sono riconosciuti terapeuti non appartenenti alla scuola.

Le 30 ore di terapia personale hanno inizio a partire dalla metà del secondo anno di formazione e devono essere distribuite su due anni con circa 15 incontri per anno.

Tali terapie non possono essere svolte nel fine settimana in cui è prevista l’attività didattica.

  1. I tirocini. Ogni allievo ha l’obbligo di espletare ogni anno 150 ore di tirocinio.

100 di tali ore devono essere espletate in una struttura, accreditata nell’ambito del Servizio  Sanitario Nazionale, con la quale la scuola ha aperto una convenzione, pena la non validità del tirocinio.

Le rimanenti 50 ore sono espletate all’interno della scuola in: a) attività di ricerca, b) raccolta di dati e compilazione di questionari, usati in  progetti di ricerca della scuola, c) inserimento di dati nei computer, d) trasmissione di dati al server centrale della scuola ed altre attività di ricerca.

Per poter fare il tirocinio è necessario avere superato l’esame di stato ed essersi iscritto all’Albo professionale di competenza.

Le ore di tirocinio non possono essere anticipate, occorre espletare le 100 ore di anno in anno. In nessun caso è possibile passare al terzo anno se non si sono svolte le 200 ore di tirocinio del primo e secondo anno. Per coloro che superano l’esame di stato durante il primo semestre del primo anno, sarà necessario accordarsi direttamente con il Direttore della scuola per eventuali problemi di tirocinio e di iscrizione all’albo visto che non si possono fare tirocini prima dell’iscrizione all’albo professionale. Comunque coloro che superano l’esame di stato nella prima sessione utile del 1° anno del corso di specializzazione, devono fare richiesta di iscrizione al rispettivo ordine entro 30 gg. dal superamento dell’esame, pena la perdita del diritto di mantenere l’iscrizione al 1° anno.

  1. Terapie con pazienti: Gli allievi del 3° e 4° anno dovranno fare esperienza pratica di conduzione di terapie sotto supervisione dei docenti (due pazienti al terzo e due al quarto, assegnati presso il Centro Clinico).

 

  1. Frequenza richiesta

La frequenza totale richiesta in un anno è di 400 ore di attività. Eventuali assenze vanno recuperate entro l’anno secondo modalità da concordare con la direzione visto che alcune ore di assenza sono già strutturate nel programma didattico.

Le attività di recupero possono essere espletate solo dopo aver effettuato l’assenza.

Le attività di supervisione caso e del Centro Clinico devono essere recuperate solo mediante attività analoga, secondo le modalità specificate dalla Scuola.

 

  1. Incontri di gruppo

Le attività di formazione si svolgono, di solito, in gruppi esperienziali di 10-14 persone. La partecipazione a tali gruppi è riservata esclusivamente ai membri del gruppo esperienziale.

Per gli incontri di teoria di solito i gruppi dello stesso anno di formazione, se sono più di uno nello stesso centro, sono riuniti insieme; altre ore di teoria, quelle riservate alle discussioni tematiche applicative, sono attuate nel proprio gruppo esperienziale dopo i lavori di psicoterapia in gruppo.

Per la supervisione-audio gli allievi si costituiscono di volta in volta in gruppetti di 4-6 persone a rotazione in modo da sperimentare diversi supervisori.

Nel terzo e quarto anno sono obbligatorie supervisioni aggiuntive che si svolgono in  almeno cinque giornate al di là dei fine settimana programmati in tutti gli anni.

L’allievo in formazione rimane nel Gruppo Esperienziale (GE) in cui è stato inserito all’inizio del corso di formazione. Qualunque cambiamento all’interno dei GE  viene discusso e valutato con il docente responsabile del gruppo esperienziale e sottoposto all’approvazione del Direttore.

 

  1. I responsabili del gruppo
  1. Ogni gruppo esperienziale ha un docente Responsabile del Gruppo Esperienziale (RG)

– Il RG accompagna il gruppo fino alla conclusione dei quattro anni di formazione.

– In via ordinaria il RG si incontra con il gruppo per almeno mezza giornata in almeno metà più uno degli incontri programmati durante l’anno.

– Il RG è la persona alla quale i membri del gruppo si rivolgono, in via ordinaria, per qualsiasi questione di carattere organizzativo relativa al gruppo esperienziale e al corso di formazione in generale, salvo le responsabilità riservate al Responsabile della Formazione.

 

  1. Lavoro in piccoli gruppi

Il corso prevede una parte di attività da svolgere in piccoli gruppi di lavoro (PGL) (3-7 persone) durante le settimane che intercorrono tra gli  incontri programmati.

Le attività previste per i piccoli gruppi di lavoro sono:

  1. gruppo alla pari, per preparare il materiale da portare in supervisione-audio;
  2. esercitazioni su aspetti applicativi della teoria, finalizzate all’apprendimento di alcune tecniche specifiche che vengono poi approfondite nel gruppo allargato insieme ad un docente che guida l’incontro;
  3. lavori sulla ricerca ed esercitazioni nell’uso dei calcolatori per la ricerca e per la diagnosi.

L’ attività dei piccoli gruppi  di lavoro viene verificata soprattutto attraverso le supervisioni audio e le apposite esercitazioni organizzate in sede. 

 

  1. Le Prove scritte
  1. a) prove annuali. Nel corso dell’anno, di solito durante il penultimo incontro, prima delle vacanze estive e delle vacanze natalizie, si svolgeranno le prove scritte per i contenuti affrontati nei mesi precedenti. Le prove includono i contenuti teorici previsti per l’incontro durante il quale si svolgono gli esami.

Qualora una prova risultasse insufficiente, sarà valutata la possibilità di ripeterla, prima dell’inizio dell’anno successivo a spese del candidato.

Qualora si verifichi che una seconda prova risulti insufficiente, l’allievo in formazione dovrà sostenere un esame orale davanti ad una commissione di tre esaminatori che dovranno valutare l’idoneità dell’allievo alla prosecuzione o meno del corso.

Il costo dell’esame con la commissione è a carico dell’allievo esaminato.

  1. b) la tesi. Si richiede che entro la fine del quarto anno l’allievo in formazione completi una tesi, che consiste nella descrizione della propria formazione e professione, nella presentazione di un caso clinico in esteso e in una breve esposizione teorica. La valutazione positiva del caso clinico è necessaria per l’ammissione all’esame orale finale.

La tesi dovrà essere seguita e supervisionata durante il terzo e il quarto anno di formazione dal Relatore e dal Correlatore. Uno dei due deve essere PTSTA o TSTA se si prevede l’esame di CTA.

Gli allievi che superano gli esami orali ricevono un diploma di Psicoterapeuta Diplomato.

Se al momento dell’esame orale l’allievo possiede un contratto di formazione presso la European Association for Trasactional Analysis e la sessione di esame è sotto il monitoraggio dell’EATA, secondo gli accordi tra la Scuola e l’EATA, l’allievo avrà diritto anche al Diploma di Analista Transazionale Diplomato, CTA (Certified Transactional Analyst), riconosciuto dalla Commission of Certification (COC) dell’EATA.

 

  1. Registrazione dei lavori

Aspetti salienti dei lavori personali in gruppo sono annotati su apposite schede dal terapeuta/supervisore e raccolte in un registro. Eventuali video-registrazioni e schede sono entrambi materiale accessibile per tutti i terapeuti della scuola.

Le schede di registrazione dei lavori descrivono sinteticamente i lavori effettuati dall’allievo in formazione, come terapeuta, come cliente in supervisione, come partecipante attivo nei lavori personali e nelle esercitazioni.  Sono consultate dai docenti durante le riunioni semestrali, allo scopo di fornire poi all’allievo informazioni sul suo progresso formativo.

 

  1. Le informazioni riassuntive di fine anno

Durante l’ultimo incontro dell’anno ciascun allievo in formazione riceverà dal proprio Responsabile di gruppo (RG) un parere sintetico relativo all’andamento dell’anno. Tale parere è comprensivo di una valutazione relativa al percorso effettuato, sia sul piano personale e sia sulle specifiche competenze acquisite, valutate tramite le supervisioni, le esercitazioni e le prove scritte sostenute.

La valutazione ha lo scopo di evidenziare il progresso fatto, di segnalare gli aspetti che richiedono una particolare attenzione e di esprimere un giudizio sulla possibilità o meno di proseguire il corso o sull’opportunità o meno di dedicarsi all’attività psicoterapeutica secondo il modello integrato multimodale focalizzato sull’Analisi Transazionale adottato dalla scuola.

Il giudizio viene formulato per iscritto e viene conservato negli archivi. Tuttavia non sarà riportato sugli attestati di formazione.

L’allievo ha il diritto di conoscere la formulazione del parere scritto e di concordare con il docente responsabile eventuali modifiche che riflettano meglio e in modo costruttivo la situazione del momento di formazione.

In occasione del feedback di fine anno l’allievo è tenuto a consegnare la certificazione sul tirocinio effettuato durante l’anno (quella dell’Ente presso cui ha effettuato le 100 ore di tirocinio, più l’autocertificazione delle 300 ore di tirocinio.

 

  1. Materiale consegnato agli iscritti

All’inizio dell’anno a ciascun iscritto viene consegnato un ordine degli studi con i calendari annuali, i programmi teorici e altre informazioni utili.

I calendari contengono sinteticamente le informazioni relative a: date degli incontri dell’anno, orari e relativo tipo di attività prevista, nome dei terapeuti che lavorano con i gruppi specifici in ogni mezza giornata, teoria prevista per ogni incontro, lista dei terapeuti che collaborano nel corso di formazione e indicazione delle loro specifiche competenze.

I programmi relativi ad ogni teoria descrivono gli argomenti previsti da studiare prima di ogni incontro.

A ogni allievo sarà consegnato all’inizio del training il libretto personale delle attività formative nel quale saranno registrate i lavori, i voti e le ore di tirocinio svolte durante l’anno.

 

 

11.Terapia individuale

Si richiede che ogni partecipante al corso svolga 30 ore di terapia individuale che, a partire dalla metà del secondo anno, dovranno essere continuative. L’allievo potrà scegliere tra vari terapeuti della scuola riconosciuti per tale attività.

Qualora l’allievo inizi la terapia personale prima del tempo indicato, gli potrà essere riconosciuto un tetto massimo di 10 ore nel conteggio complessivo.

Il costo delle ore di terapia richieste dalla scuola viene definito dalla Scuola e normalmente è pari al 2% della tassa annua pagata per la formazione. Qualora la terapia dovesse prolungarsi oltre i termini richiesti, il costo potrebbe avere una variazione che non deve superare il 20% del costo iniziale. Terapeuta e cliente si accorderanno su questo all’inizio del trattamento con un’intesa che verrà annotata su un’apposita scheda da consegnare in segreteria insieme al modulo della scelta del terapeuta.

 

  1. Scadenze particolari per i diversi anni

Ogni anno: entro l’ultimo incontro dell’anno (dicembre), a conclusione dell’anno accademico, ogni allievo deve compilare e consegnare alla segreteria della scuola la scheda di certificazione dei tirocini svolti e l’attestato formale delle 100 di tirocinio svolto nelle strutture convenzionate.

Primo anno: Entro la fine del primo anno ogni partecipante al corso dovrà scegliere un terapeuta con cui fare la terapia personale,  e consegnare in segreteria il modulo “Scelta del terapeuta”, debitamente compilato (insieme alla scheda di contratto amministrativo).

Secondo anno: alla conclusione del secondo anno, ogni allievo dovrà indicare l’ordine di preferenza rispetto al Relatore tra una rosa di docenti assegnati al proprio gruppo. Tenendo conto, nei limiti del possibile, delle preferenze espresse, saranno assegnati Relatore e Correlatore, costoro seguiranno l’allievo fino all’esame di diploma.

Quarto anno: all’inizio del quarto anno, a gennaio, ogni allievo consegnerà al proprio Relatore le tre sezioni della tesi (sezione A, B e D).  Alla conclusione dei quattro anni di formazione, preferibilmente entro la fine del quarto anno, e comunque due mesi prima dell’esame orale, dovrà essere consegnata in segreteria la tesi nella sua forma definitiva, corredata del parere del relatore. La tesi sarà valutata da un docente in modo anonimo.

Quattro mesi prima della data prevista per l’esame orale dovrà essere presentata la domanda in segreteria insieme alla richiesta di firmare il contratto EATA qualora si voglia ottenere anche il Diploma di Analista Transazionale. E’ vantaggioso per l’allievo fare il contratto EATA, dal momento che non implica un secondo esame, ma viene riconosciuto come esame COC l’esame interno della scuola.

 

  1. Requisiti richiesti per l’attestato conclusivo

Alla fine del quadriennio di formazione, dopo l’esame scritto ed orale, viene rilasciato un Diploma che certifica le attività di formazione svolte e la competenza raggiunta.

La scuola rilascerà l’attestato solo se sussistono le seguenti condizioni minime:

  1. a) presenza a tutti gli incontri. Eventuali possibili assenze dovranno essere state recuperate.
  2. b) numero minimo di lavori individuali annuali:

* 3 lavori durante le ore di terapia Ogni anno: entro l’ultimo incontro dell’anno,  a conclusione dell’anno accademico, ogni allievo deve compilare la scheda di certificazione dei tirocini svolti e consegnarla insieme all’attestato formale delle 100 di tirocinio svolto nelle strutture convenzionate, al RG;

*  2 lavori come cliente in supervisione (uno dei quali può essere effettuato anche come cliente durante le esercitazioni. Per il primo anno è richiesto almeno 1 lavoro);

  1. c) numero di supervisioni:

*  2 supervisioni “dal vivo”, una delle quali può derivare dal lavoro come terapeuta durante le esercitazioni (1 supervisione per il primo, terzo e quarto anno);

*  6 supervisioni “audio” (per il secondo anno) nei gruppi di libera scelta.

* Almeno 15 supervisioni caso-audio per il terzo e per il quarto anno, incluse le supervisioni audio fatte nei piccoli gruppi.

  1. d) numero di ore di terapia personale: 30 ore continuative, a cominciare dal secondo anno di corso;
  2. e) superamento delle prove scritte: 2 esami scritti nel corso di ogni anno;
  3. f) Completamento di almeno 600 ore di tirocinio: 400 di obbligo in strutture accreditate e 200 per attività di ricerca e di collaborazione con la scuola.
  4. g) Giudizio favorevole all’esame orale sostenuto di fronte ad una commissione di 4 docenti teso a verificare le competenze terapeutiche raggiunte.
  5. h) Psicoterapia effettuata: 2 casi al terzo e 2 casi al quarto anno supervisionati dai docenti della scuola e relativo invio completo dei dati al server della scuola.

Il rilascio dell’attestato conclusivo sarà effettuato solo dopo la verifica dell’avvenuta soddisfazione dei requisiti richiesti.

 

  1. B) DISPOSIZIONI INTERNE

B.1: Assenze. E’ richiesta la presenza a tutte le ore di formazione prescritte dal programma. Eventuali assenze dovranno essere recuperate con attività approvate dalla scuola.

Sarà cura dell’interessato provvedere al recupero e alla retribuzione delle attività mancate.

Ordinariamente i recuperi dovranno essere effettuati nel corso dello stesso anno relativo all’assenza.

Gli incontri delle Giornate intensive non sono sostituibili con altre attività complementari.

Qualora le assenze annuali superino le 90 ore del corso (circa il 20%), non sarà possibile un recupero delle ore mediante altre attività complementari e l’allievo interessato dovrà ripetere l’anno.

I tirocini non sono validi se le assenze superano il 25% e se sono fatti prima dell’iscrizione all’albo professionale.

 

B.2: Orari. Gli orari sono specificati nel libretto Programma Didattico-Formativo distribuito agli allievi all’inizio di ogni anno accademico.

L’anno accademico inizia nel mese di gennaio e si conclude nel mese di dicembre.

 

B.3: Pagamento delle tasse accademiche. Il pagamento viene effettuato in 10 rate prima degli incontri mensili su bonifico bancario.

Le quote vanno versate anche se si è assenti. Nel caso di ritiro dal corso di formazione, le quote non sono più dovute dal momento in cui perviene la comunicazione scritta alla segreteria relativa al ritiro dell’allievo.

Qualora dopo un mese dall’incontro non pervenisse la ricevuta del pagamento, sarà richiesto all’allievo di presentare la ricevuta del pagamento fatto.  Per le quote che non risultino versate nei termini suddetti verrà applicata una penale del 7% per il primo mese di ritardo, del 10% per il secondo. Ulteriori ritardi potranno comportare la sospensione dalla frequenza al corso, salvo intese scritte firmate e timbrate dal Direttore della scuola.

 

B.4: Annotazione dei lavori. L’allievo prende nota sul Libretto Personale dei propri lavori effettuati durante gli incontri, indicando il tipo di lavoro effettuato (terapia, supervisione, presentazione teorica, ecc.), la data in cui è stato fatto e la firma del terapeuta o supervisore.

Alla fine dell’anno l’allievo viene informato del numero dei lavori registrati e può verificare la corrispondenza con la propria annotazione.  Qualora l’allievo non abbia fatto le proprie annotazioni e non sia quindi in grado di dimostrare le proprie affermazioni, faranno fede i dati registrati presso la segreteria.

 

B.5: Registrazione dei lavori. Ciascun allievo può registrare su supporto elettronico solo i lavori da lui fatti come cliente, e non quelli fatti come terapeuta. Perciò, qualora l’allievo che ha lavorato con un collega in supervisione volesse rivedere il proprio lavoro come terapeuta dovrà accordarsi con il cliente stesso e vederlo insieme con lui.

Il materiale registrato è strettamente riservato e non può essere dato nelle mani di un terzo estraneo al gruppo.

Se si fanno videoregistrazioni dei lavori, tutti i terapeuti della scuola possono vedere i lavori fatti durante gli incontri insieme ai colleghi della scuola senza chiedere il consenso degli allievi. Tuttavia, qualora qualcuno non desideri che il proprio lavoro venga visto da altri docenti della scuola, che non sia quello con cui abbia fatto il lavoro, ha il diritto di porre il proprio veto rendendolo noto per iscritto presso colui che registra e assicurandosi che tale veto sia inserito sulla cassetta in cui si trova quel lavoro.

 

B.6: Uso dei nastri. Talvolta i lavori effettuati durante gli incontri possono essere illustrativi di alcuni aspetti spiegati durante la teoria. Si può quindi verificare che un terapeuta chieda all’allievo di poter utilizzare quel lavoro come nastro didattico durante gli incontri teorici e gli incontri di discussione; questi potrà accordare o non accordare il consenso che, in ogni caso, dovrà essere in forma scritta.

 

B.7: Uso degli spazi interni della scuola. L’uso del telefono privato è riservato ai collaboratori della scuola.

Per usare la fotocopiatrice occorre la scheda apposita reperibile in segreteria e il permesso di un membro dello staff. Non è lecito portarsi la carta e fare le fotocopie senza pagarle.

L’uso delle bacheche è riservato alla scuola. Pertanto eventuali comunicazioni da parte degli allievi dovranno essere fatte pervenire in segreteria, vagliate ed eventualmente affisse.

Non è consentito fumare all’interno dell’edificio della scuola.

Non è consentito portare fuori dalla scuola libri, nastri o altro materiale prodotto nei gruppi all’interno.

Non è consentito l’uso dell’ascensore per spostarsi tra un piano e l’altro dell’edificio in cui si svolge l’attività didattica.

 

Appendice 1

Criteri di valutazione della supervisione

Tutte le volte che viene effettuata una supervisione o un lavoro di terapia, sarà compilata la scheda lavori per il cliente, per il terapeuta in supervisione e anche per il cliente in supervisione relativa al lavoro che viene supervisionato dal vivo. La scheda viene compilata subito dopo il lavoro in modo che l’allievo possa vederla e avere il feedback immediato di quanto è segnato sulla scheda.

Sulla scheda occorre esprimere brevemente gli aspetti riguardo ai quali l’allievo procede bene, uno o due aspetti sui quali è debole e uno o due suggerimenti immediati che aiutino l’allievo in modo specifico nell’avanzamento professionale.

Se la scheda riguarda la supervisione, il supervisore farà sempre  una valutazione del progresso osservato usando 7 criteri. Queste valutazioni costituiranno la base per la valutazione della competenza pratica.

Ciascuno dei sette criteri di valutazione viene espresso utilizzando una scala a 5 gradini aventi i seguenti significati relativamente al livello di formazione raggiunto dall’allievo:

1= Insufficiente: assenza di competenza minima

2= Debole: competenza scarsa e a stento presente

3 = Sufficiente: primi passi di competenza,segni di contratto, di formulazione del problema e di tecnica appropriata e parziale direzione.

4 = La competenza richiesta è presente e viene usata con una certa agilità e consapevolezza-

5 = Ottimo: la competenza è chiaramente presente e viene usata con disinvoltura.

 

I sette criteri usati per valutare l’allievo nella supervisione sono:

  1. a) il Contratto
  2. b) la Direzione del lavoro
  3. c) la Strategia e la tattica
  4. d) il Potere
  5. e) la Creatività
  6. f) la Distanza emotiva
  7. g) la Teoria

 

I criteri sono brevemente definiti come segue tenendo presente una valutazione alta pari a 5:

  1. a) Contratto: chiarezza e reciprocità di intesa tra terapeuta e cliente sugli obiettivi, mantenimento della posizione adulta paritaria e bassi livelli di normatività genitoriale.
  1. b) Direzione: mantenimento assertivo della direzione; bassi livelli di divagazione; eventuali cambiamenti di direzione funzionali e contestualizzati.
  1. c)Strategia e tattica: il problema è chiaramente individuato e contestualizzato; viene adottato un livello di lavoro adeguato (sintomatologico/contestuale, cognitivo, interpersonale, sistemico, psicodinamico); tecnica usata appropriata ed efficace.
  1. d) Potere: chiaro controllo del processo e buona assertività; buon contatto con l’informazione fornita dal cliente e buon inquadramento teorico di tale informazione; assenza di dipendenza dal paziente.
  1. e) Creatività: buona intuizione e flessibilità; bassi livelli di formalismo e gergo tecnico; varietà e fluidità tecnica; assenza di adesione rigida alla tecnica come fine a se stessa.
  1. f) Distanza emotiva: contatto empatico con il paziente e allo stesso tempo piacevole distanza e osservazione oggettiva; bassi livelli di relazione transferale.
  1. g) Teoria: chiara giustificazione teorica della strategia e della tecnica usata; capacità di dare spiegazioni secondo il modello adottato per il lavoro.
CePI

In ciascuna sede della Scuola opera un Centro di Prevenzione e Intervento (Ce.P.I.) ed intervento, presente nel territorio finalizzato a promuovere negli specializzandi la pratica terapeutica e l’esperienza clinica, richieste obbligatoriamente per sostenere l’esame di specializzazione finale.

Presso il CePI è presente un ufficio di Segreteria che, in giorni prestabiliti, riceve le richieste di consulenza e/o psicoterapia.
I docenti valutano il tipo di richiesta e procedono ad avallare la presa in carico del paziente o a pianificare l’invio presso altre strutture presenti nel territorio.
Qualora il paziente venga considerato idoneo per essere seguito presso il CePI, viene affidato ad un allievo del 3° e 4° anno che avvierà un percorso di terapia breve (20 incontri circa), sotto supervisione sistematica da parte dei docenti della scuola.

Criteri minimi per poter sostenere l’esame di diploma

Requisiti richiesti per l’attestato conclusivo

Alla fine del quadriennio di formazione viene rilasciato un attestato che certifica le attività di formazione svolte e la competenza raggiunta.
La scuola rilascerà l’attestato solo se sussistono le seguenti condizioni minime:

Presenza a tutti gli incontri

Eventuali possibili assenze dovranno essere state recuperate.

Numero minimo di lavori individuali annuali

  • 3 lavori durante le ore di terapia Ogni anno: entro l’ultimo incontro dell’anno, a conclusione dell’anno accademico, ogni allievo deve compilare la scheda di certificazione dei tirocini svolti e consegnarla insieme all’attestato formale delle 100 di tirocinio svolto nelle strutture convenzionate, al RG;
  • 2 lavori come cliente in supervisione (uno dei quali può essere effettuato anche come cliente durante le esercitazioni. Per il primo anno è richiesto almeno 1 lavoro);

Numero di supervisioni

  • 2 supervisioni “dal vivo”, una delle quali può derivare dal lavoro come terapeuta durante le esercitazioni (1 supervisione per il primo, terzo e quarto anno);
  • 6 supervisioni “audio” (per il secondo anno) nei gruppi di libera scelta.
  • Almeno 15 supervisioni caso-audio per il terzo e per il quarto anno, incluse le supervisioni audio fatte nei piccoli gruppi.

Numero di ore di terapia personale

30 ore continuative, a cominciare dal secondo anno di corso;

Superamento delle prove scritte

2 esami scritti nel corso di ogni anno;

Completamento di almeno 600 ore di tirocinio

400 di obbligo in strutture accreditate e 200 per attività di ricerca e di collaborazione con la scuola.

Giudizio favorevole all'esame orale

Giudizio favorevole all’esame orale sostenuto di fronte ad una commissione di 4 docenti teso a verificare le competenze terapeutiche raggiunte.

Psicoterapia effettuata

2 casi al terzo e 2 casi al quarto anno supervisionati dai docenti della scuola e relativo invio completo dei dati al server della scuola.

Il rilascio dell’attestato conclusivo sarà effettuato solo dopo l’approvazione del Gruppo Gestore della scuola

  Manuale Esami