TERZO ANNO CORSO DI COUNSELLING SOCIO-EDUCATIVO

Contatti e Sedi

 

Roma – Ufficio Coordinamento:

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fax: 06 87290630

Roma:

Sandra Maffei
maffeisandra@libero.it
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Nadia Ruggeri
nadia_ruggeri@libero.it
tel: 328 8835980

Sardegna:

davidevilla@tiscali.it
tel: 328 3727279

L’Associazione IFREP Istituto di Formazione e Ricerca per Educatori e Psicoterapeuti fondata da Pio Scilligo, organizza corsi di Counselling accreditati dal Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti CNCP.

IFREP ha ricevuto dal 2008 la sponsorizzazione dall’U.P.S.
per quanto riguarda il conferimento di MASTER di PRIMO LIVELLO in COUNSELLING Socio Educativo

L’IFREP opera nell’ambito della educazione e della psicoterapia, con lo scopo di promuovere lo studio scientifico della crescita e dello sviluppo umano, della prevenzione del disagio psichico, e della ricostruzione della integrità della persona, promuove ed organizza corsi di formazione e aggiornamento per psicoterapeuti ed educatori, secondo standard qualificati di competenza clinica, di formazione personale, ed etica professionale.
Nella formazione attribuisce particolare rilievo all’Analisi Esistenziale, alla Gestalt, e all’Analisi Transazionale.

NB: “il presente corso non prevede l’insegnamento di strumenti e tecniche conoscitive e di intervento riservati alla professione di psicologo. E’ fatto salvo l’insegnamento delle conoscenze psicologiche consentite”

DESTINATARI

Per psicologi, sociologi, pedagogisti, insegnanti, assistenti sociali, educatori e per coloro che, in possesso di una laurea triennale, sono impegnati nel campo dell’educazione.

FINALITÀ E OBIETTIVI

In campo socio-educativo si evidenzia, da parte di coloro che vi operano o si preparano a farlo, l’esigenza di affinare le proprie competenze al fine di sviluppare una prassi professionale valida ed efficace.

Tale esigenza formativa assume attualmente particolare rilievo se si considera l’importante funzione preventiva spesso riconosciuta all’ambito educativo, quale spazio in grado di favorire il benessere dell’individuo.

In questa prospettiva le attività di formazione e aggiornamento qui proposte si pongono come possibile risposta al bisogno di professionalità di quanti operano nel settore ed offrono loro strumenti e competenze teorico-pratiche finalizzate a:

  • saper accogliere e rispondere alle differenti domande socio educative degli utenti peculiari alla propria figura professionale;
  • promuovere lo sviluppo armonico delle potenzialità umane;
  • gestire i momenti critici della vita;
  • acquisire conoscenze e competenze nella gestione della relazione diadica;
  • acquisire conoscenze dei principi di dinamica di gruppo e di competenze nella gestione di un gruppo di minori e di adulti;
  • acquisire conoscenze sul ciclo di vita di una persona e di un gruppo;
  • acquisire conoscenze circa il lavoro di “rete” e la promozione del lavoro di “rete” nel campo sociale;
  • promuovere la conoscenza e la gestione di sé nell’impegno socio-educativo al fine di prevenire il fenomeno del “burn-out”:
SCOPI E CONTENUTI

Le attività sono organizzate sotto forma di seminari teorico-pratici i cui insegnamenti si concentrano intorno ai seguenti moduli tematici:

  • La comunicazione e lo sviluppo di relazioni interpersonali efficaci e significative
  • La leadership e la gestione dei conflitti
  • La conoscenza e applicazione in campo socio educativo dei principi base di alcuni modelli teorico pratici per il sostegno e lo sviluppo delle risorse della persona
  • La progettazione nel sociale
  • L’ intervento socio educativo nelle diverse fasi evolutive
  • La gestione dei gruppi di formazione e di promozione del benessere
  • La conoscenza di sé per la gestione e la prevenzione dello stress
  • Supervisioni in vivo, su nastri e progetti

1. Dinamica di gruppo per creare un clima che faciliti l’apprendimento

Scopi:

  • Creare un clima per facilitare l’apprendimento
  • Riflettere sui processi relazionali degli operatori in campo socio educativo e sugli effetti che questi hanno nell’attività professionale.

Contenuti:

  • Sequenze per creare dinamiche di gruppo e regole per gestire i gruppi di formazione.
  • Definizione del counsellor e differenze con lo psicologo, lo psicoterapeuta e altre figure professionali

2. L'ottica umanistica esistenziale nel counselling.
Principi etici e implicazioni nel counselling

Scopi:

  • Conoscere i principi e i presupposti teorici dell’ottica umanistica esistenziale applicata al counselling
  • Conoscere la dimensione teorica dei problemi educativi.
  • Apprendere chiavi di lettura e modelli di analisi e interpretazione dei quadri di riferimento dell’azione educativa e di counselling.
  • Acquisire una prospettiva globale e unitaria nell’azione e nella funzione educativa.
  • Conoscere e saper applicare i principi etici che guidano l’azione del counsellor.

Contenuti:

  • Principi e presupposti teorici dell’ottica umanistica esistenziale
  • Il counselling tra le funzioni e le professioni sociali.
  • L’intenzionalità promozionale e preventiva dell’educazione.
  • Indirizzi teorici e tendenze culturali nell’azione educativa. Linee di una prospettiva umanistico-sociale. Principi del metodo preventivo.
  • Principi etici nella consulenza socio educativa
  • Confidenzialità nell’uso e nell’archiviazione delle informazioni personali

3/4. La comunicazione efficace: teoria e training per il potenziamento delle abilità di ascolto e di comunicazione

Scopi:

  • Acquisire la capacità di discriminare i principali ostacoli nella comunicazione interpersonale.
  • Conoscere le competenze comunicative fondamentali per instaurare positive relazioni interpersonali.
  • Individuare e affrontare le barriere comunicative nella realizzazione di un efficace comportamento relazionale.
  • Sperimentare nella situazione le competenze relazionali desiderate.

Contenuti:

  • Il ruolo del processo percettivo nella creazione e nel mantenimento delle relazioni interpersonali
  • Gli stili di comunicazione inefficaci
  • Competenze comunicative per creare una relazione interpersonale efficace e significativa:
  • Il ruolo dell’emittente:
  • Comunicazione descrittiva, rappresentativa, Feed-back ,
  • Il ruolo dell’ascoltatore:
  • Attenzione non strutturata
  • Competenze di supporto verbale: riformulazione, verbalizzazione, chiarificazione, sommario
  • Competenze semi-direttive di supporto verbale: il modo di porre le domande, confronto, interpretazione, dare informazioni

5. La comunicazione non verbale. La funzione delle emozioni per l'individuo e nella relazione interpersonale

Scopi:

  • Acquisire la capacità di decodificare i messaggi non verbali.
  • Acquisire la consapevolezza della propria comunicazione non verbale in modo da poter esprimere congruenza comunicativa.
  • Acquisire la capacità di leggere i comportamenti emozionali al fine di facilitarne la comprensione per consentire una migliore gestione delle relazioni interpersonali.
  • Riflettere sul proprio “vocabolario emozionale” e sulle proprie convinzioni circa le emozioni e la loro comunicazione.

Contenuti:

  • La comunicazione non verbale: sue specifiche funzioni e modalità.
  • Comunicazione non verbale delle emozioni.
  • Problemi comunicativi che possono insorgere dall’incongruenza tra comunicazione verbale e non verbale.
  • Analisi dei comportamenti emozionali con particolare riferimento: alla fenomenologia espressiva, alle modificazioni corporee, al vissuto soggettivo in stretto rapporto con le modificazioni corporee stesse.
  • Distinguere i diversi tipi di emozioni e le loro funzioni per l’individuo e nella relazione interpersonale.
  • Le emozioni primarie e miste. Emozioni, sentimenti, stati d’animo.
  • Le emozioni nell’evoluzione dell’individuo: dall’infanzia all’età adulta.
  • Aspetti adattivi e non adattivi delle emozioni.

6. La conduzione del Colloquio e Supervisione

Scopi:

  • Conoscere i principali passi da seguire nella conduzione del colloquio individuale.
  • Acquisire le tecniche base per la conduzione di un colloquio individuale.

Contenuti:

  • Le condizioni base per un colloquio costruttivo: competenza, attrazione, fiducia.
  • Ascoltare la narrazione della persona.
  • Organizzare le informazioni.
  • Rispondere per facilitare l’esplorazione.
  • La propositività nell’ascolto.
  • L’uso del confronto e della interpretazione.

7. Leadership e atteggiamenti del counsellor

Scopi:

  • Sviluppare competenze per una leadership “autorevole” (democratica) contrapposta ad una “autoritaria” o “lassista”;
  • Sviluppare atteggiamenti relazionali e abilità comunicative per la creazione di una leadership autorevole.

Contenuti:

  • La leadership autorevole; autoritaria, e lassista.
  • La dimensione controllo, la dimensione emozionale, e la dimensione congruenza.

8. Problem solving e Gestione dei conflitti

Scopi:

  • Conoscere ed utilizzare le competenze relazionali e specifiche richieste nella gestione di particolari situazioni che possono verificarsi all’interno di gruppi di lavoro e dei sistemi familiari. (situazioni di: conflitto, stress, risoluzioni di problemi, decisioni)

Contenuti:

  • Interventi complessi di prevenzione e cura;
  • La risoluzione dei problemi;
  • Il prendere decisioni;
  • Il gestire situazioni di conflitto.

9. Analisi Transazionale (AT) Elementi di base. Uso dell’AT nel counselling

Scopi:

  • Apprendere i concetti di base della teoria e del metodo dell’Analisi Transazionale.
  • Ampliare la consapevolezza delle proprie modalità di mettersi in rapporto con gli altri, utilizzando il modello dell’Analisi Transazionale.

Contenuti:

  • La filosofia dell’Analisi Transazionale.
  • Analisi strutturale: individuazione degli stati dell’Io.
  • Analisi delle transazioni: transazioni; carezze; svalutazioni; strutturazione del tempo.
  • Analisi dei giochi.
  • Analisi delle emozioni parassite.
  • Analisi del copione.

10. L’uso del modello interpersonale. L’ATSC, elementi di base. Uso dell’ATSC nel counselling e nel colloquio di counselling

Scopi:

  • Acquisire gli elementi teorici di base dell’approccio interpersonale per facilitare il riconoscimento delle difficoltà degli utenti
  • Favorire una lettura interpersonale nel lavoro con gli utenti in campo socio educativo.
  • Apprendere i lineamenti di base di un modello per l’analisi e la codifica del comportamento interpersonale e intrapsichico.
  • Acquisire la capacità di distinguere i comportamenti secondo le 24 categorie prototipiche del modello.
  • Conoscere i principi di base che guidano la ricerca scientifica.

Contenuti:

  • Il modello interpersonale della Benjamin: adattamento all’intervento di counselling in campo socio educativo.
  • Il modello dell’ASCI e la descrizione dei rapporti interpersonali con i questionari di autovalutazione costruiti secondo l’ASCI.
  • Valutazione di base quantitativa e qualitativa dell’osservazione del comportamento
  • Elementi di base di psicometria e statistica
  • La formulazione e pianificazione di semplici interventi di consulenza di aiuto fondati su dati di osservazione.

11. Dinamica di gruppo per gestire l’azione di counselling in campo socio educativo e Supervisione dal vivo

Scopi:

  • Riflettere sui propri processi relazionali e sugli effetti che questi hanno nell’attività socio educativa.
  • Individuare strategie per prevenire lo stress.

Contenuti:

  • Dinamica di gruppo per prendersi cura di sé.
  • Analisi delle situazioni problematiche che gli operatori incontrano nel loro agire professionale focalizzando l’attenzione sulle difficoltà personali piuttosto che quelle professionali.

12. Conoscenza delle fasi evolutive per lo sviluppo armonico e integrale dell'individuo

Scopi:

  • Conoscere i fattori e le tappe principali della nascita dello sviluppo psicologico dell’individuo.
  • Saper adattare l’intervento socio educativo alle diverse fasi evolutive
  • Riconoscere i processi circolari nelle relazioni con la madre, con la famiglia e l’ambiente circostante

Contenuti:

  • La separazione e l’individuazione secondo M. Mahler: i precursori, la fase simbiotica, lo sviluppo dell’immagine corporea, la sperimentazione, il riavvicinamento, l’inizio della costanza dell’oggetto emotivo.
  • Lo sviluppo del bambino secondo E. Erikson. (Gli otto stadi nello sviluppo dell’uomo).
  • La psicologia genetica di Piaget: Lo stadio psicomotorio, lo stadio delle operazioni concrete, lo stadio delle operazioni formali, lo stadio delle funzioni cognitive.
  • La teoria dell’attaccamento di J. Bowlby

13. A.T. nel lavoro con i Bambini

Scopi:

  • Conoscere e Applicare gli strumenti di AT per il lavoro con la coppia genitoriale e per rilevare le prime tracce del copione del bambino.
  • Dare informazioni sul Disturbo ADHD. Arricchire le capacità di lettura delle dinamiche relazionali con i bambini non collaborativi. Presentare alcune linee guida per l’intervento educativo e didattico

Contenuti:

  • Il setting nel colloquio con i genitori. L’analisi della domanda. La ricerca dell’ingiunzione data al Bambino. Gli scenari genitoriali in AT. Tecniche e test per il rilevamento del copione nel bambino. Giochi nella stanza a misura di bambino.
  • L’assessment e le dinamiche relazionali che caratterizzano la gestione del bambino ADHD. Linee guida per il trattamento ed i principi di base per la strutturazione dell’intervento didattico ed educativo.

14. la Promozione al benessere e i diversi livelli di intervento: la condizione giovanile

Scopi:

  • Acquisire informazioni di base sul concetto di promozione al benessere in età evolutiva.
  • Acquisire informazioni sul fenomeno della dipendenza dal punto di vita sociale, psicologico con particolare riguardo alle nuove dipendenze ( internet, alcoll, videogiochi, ecc.)
  • Apprendere conoscenze sul fenomeno del bullismo e della aggressività giovanile.
  • Distinguere stati diversi di dipendenza.
  • Comprendere l’importanza che rivestono gli elementi individuali, relazionali e ambientali nelle varie situazioni problematiche.
  • Acquisire un quadro di riferimento che permetta all’occorrenza di scegliere a chi rivolgersi per aiuto e consulenze.
  • Utilizzare gli argomenti di educazione alla salute a vari livelli di complessità a seconda delle fasce di età, nella programmazione educativa e didattica, elaborando in maniera personale i suggerimenti proposti.
  • Individuare le difficoltà personali oltre che di ruolo nella scelta del che cosa fare nelle situazioni problematiche.

Contenuti:

  • Aspetti sociali e psicologici della dipendenza.
  • Legislazione vigente nel campo delle dipendenze esaminate.
  • Analisi delle caratteristiche psicologiche e sociali problematiche dell’adolescenza e dell’età giovanile. Strategie e tecniche di intervento.

15. Lo sviluppo delle relazioni Umane

Scopi:

  • Raggiungere le capacità proposte dal modello per lo sviluppo delle relazioni umane elaborato da Gazda e tratto dalle ricerche e il lavoro di Carkuff.
  • Sviluppare le capacità personali ed interpersonali che facilitano una buona convivenza con se stessi e con gli altri.
  • Acquisire alcune abilità che permettono ad una persona l’espressione del suo potenziale umano e l’instaurazione di una autentica relazione con lui.

Contenuti:

  • Stili di comunicazione inefficace.
  • Addestramento nella percezione dei sentimenti.
  • Percepire e rispondere con: empatia, rispetto e cordialità.
  • Facilitazione nel rispondere.
  • Percepire e rispondere: concretamente con sincerità e auto-rivelandosi.
  • Percepire e rispondere: con franchezza e immediatezza.

16. Un modello di intervento per promuovere autostima e assertività

Scopi:

  • Saper utilizzare una griglia di osservazione che favorisca il riconoscimento dei segni di un probabile quadro psico-patologico presente e futuro.

Contenuti:

  • Fondamenti teorici dei modelli cognitivo e comportamentale sulla depressione.
  • Rapporti tra noia e depressione nell’età evolutiva. Rapporti tra assertività e depressione.
  • Applicazioni pratiche del modello che consentano ai partecipanti di sperimentare personalmente le modificazioni della depressione in rapporto al cambiamento da loro operato consapevolmente nella strutturazione dei loro processi cognitivi.

17. Ottica sistemica nell’intervento di counselling. La gestione dell’Invio

Scopi:

  • Acquisire gli elementi teorici di base dell’approccio sistemico –relazionale per facilitare il riconoscimento di modelli famigliari sani e disfunzionali, individuare il loro rapporto con particolari quadri patologici individuali.
  • Favorire una lettura sistemica nel lavoro con gli utenti in campo socio educativo.
  • Affinare le conoscenze e competenze sui criteri dell’invio nel lavoro socio-educativo

Contenuti:

  • Concetti di struttura, gerarchia, confine e di contesto relazionale.
  • Assiomi della comunicazione e comunicazione disfunzionale nella famiglia
  • Concetto di famiglia e dinamiche relazionali in ambito famigliare. Famiglie sane, disimpegnate, invischiate.Lettura delle dinamiche emozionali interne alla famiglia.
  • Fondamenti teorico-pratici sui criteri dell’invio.
  • Analisi individuare i punti di forza e i punti deboli degli interventi: dalla comprensione del problema alla formulazione del caso e alla scelta dell’intervento più adatto.

18. Tecniche di analisi delle organizzazioni

Scopi:

  • Apprendere gli elementi per realizzare un’accurata analisi dell’organizzazione in cui l’educatore si trova a lavorare.
  • Individuare oltre alle variabili connesse al problema che si intende affrontare anche il livello o i sottosistemi entro cui è preferibile iniziare il processo di cambiamento.
  • Acquisire le competenze per individuare le forze disponibili e resistenti all’innovazione e le conseguenze sistemiche ai cambiamenti.

Contenuti:

  • Schema di analisi organizzativa pluridimensionale.
  • La dimensione strutturale: l’aspetto giuridico, economico e politico.
  • La dimensione funzionale: il sistema controllo di gestione, il sistema operativo e il sistema informativo.
  • La dimensione psico-ambientale: le aree problema, il clima organizzativo, le pressioni ambientali.
  • La dimensione psicodinamica.

19. Metodologie e Conduzione di gruppi di formazione: proposta di un itinerario per genitori

Scopi:

  • Acquisire le competenze per gestire un gruppo di formazione.
  • Acquisire alcune conoscenze per stimolare la costruzione di una auto-stima positiva nella persona nel rispetto dei suoi bisogni che variano con l’età.
  • Sperimentare in prima persona e acquisire le competenze necessarie per riproporre in altre situazioni il materiale proposto per organizzare e realizzare un itinerario di formazione per genitori.

Contenuti:

  • Competenze di base per la conduzione di un gruppo di formazione: conoscenza dei contenuti da trasmettere, saper interagire con il gruppo, saper creare un clima che facilita l’apprendimento.
  • Essere comprensibili e saper seguire una specifica metodologia.
  • Principi di metodo, il Microteaching.
  • Presupposti e contenuti utili per poter realizzare un microteaching focalizzato sull’itinerario per genitori proposto da R: Mastromarino.

20/21. Gestione dei gruppi. Supervisione di un itinerario per genitori

Scopi:

  • Acquisire le competenze per gestire un gruppo di formazione

Contenuti:

  • Supervisione in gruppo di ogni singolo partecipante al corso di un intervento di circa 30 minuti.

22. Dinamica di gruppo

Scopi:

  • Riconoscere, integrare e rinforzare le conoscenze apprese durante il counselling per operatori in campo socio educativo.
  • Valutazione dell’attività formativa
  • Concludere l’attività formativa e individuare percorsi per una formazione permanente

Contenuti:

  • Dinamica di gruppo per evidenziare ciò che si è appreso e come si può utilizzare.
  • Feed-back tra i partecipanti al corso e all’attività formativa.
MODULI TEMATICI

La comunicazione e lo sviluppo di relazioni interpersonali efficaci e significative

  • La comunicazione efficace: teoria e training per il potenziamento delle abilità di ascolto e di comunicazione
  • La comunicazione non Verbale e la funzione delle emozioni per l’individuo nelle relazioni interpersonali
  • Lo Sviluppo delle relazioni Umane
  • La conduzione del colloquio
  • Le fasi del colloquio
  • L’analisi della domanda: dal singolo individuo al gruppo
  • Strategie e Tecniche di intervento nel Counselling
  • La cura dell’invio

La leadership e la gestione dei conflitti

  • Leadership e atteggiamenti del Counsellor
  • Problem Solving e gestione conflitti.
  • La leadership complessa: dal gruppo di formazione al gruppo di progettazione, i livelli sistemici

La conoscenza e applicazione in campo socio educativo dei principi base di alcuni modelli teorico pratici per il sostegno e lo sviluppo delle risorse della persona

  • L’ottica umanistica esistenziale nel counsellig.
  • Principi etici ed implicazioni nel Counselling
  • Analisi Transazionale, elementi base. Uso dell’AT nel Counselling
  • L’Analisi Transazionale Socio – Cognitiva (ATSC): elementi di base. Uso dell’ATSC nel counselling.
  • Ottica sistemica nell’intervento di Counselling.

La progettazione nel sociale

  • La Promozione al benessere e i diversi livelli di intervento: la condizione Minorile
  • Progettazione nel Sociale
  • Strategie per la formazione in AT e ATSC
  • Un modello di intervento per promuovere autostima e assertività
  • L’apprendimento cooperativo e Tecniche di analisi delle organizzazioni

L’intervento socio educativo nelle diverse fasi evolutive

  • Conoscenza delle fasi evolutive per lo sviluppo psichico
  • La gestione dell’intimità e della sessualità
  • Conoscere e prevenire i rischi di abuso su minori
  • L’Analisi Transazionale nel lavoro con i bambini

La gestione dei gruppi di formazione e di promozione al benessere

  • Dinamica di gruppo per creare un clima che facilita l’apprendimento
  • Metodologie e Conduzione di gruppi di formazione e promozione al benessere
  • Gestione dei gruppi di formazione: proposta di un itinerario per genitori

La conoscenza di sé per la gestione e la prevenzione dello stress

  • Dinamica di gruppo per apprendere a gestire l’azione di counselling in gruppi socio educativi)

Supervisione in vivo, su nastri e progetti

I Moduli tematici hanno un carattere prevalentemente applicativo prevedono:

  • una fase informativa e di apprendimento in gruppo su materiale bibliografico appositamente preparato;
  • una fase di addestramento sulle diverse abilità attraverso metodiche quali simulazioni, giochi di ruolo, drammatizzazioni e analisi di modelli videoregistrati;
  • una fase di supervisione circa la messa in atto di competenze nelle situazioni educative concrete.
COSTI

Quota partecipazione

La quota di partecipazione ad ogni modulo è di euro 160,00.